Relazioni deboli

Coltivare e nutrirsi dei frutti del raccolto.
Percezione di libertà.
Ogni volta che pensiamo ad una condizione di libertà facciamo riferimento ad una condizione di latenza di rapporti.
Quanto maggiore è la dipendenza da altri tanto minore sembra essere il nostro livello di libertà.
In realtà il nostro equilibrio consiste nel gestire “relazioni deboli”
Quelle NON fondate sulle masturbazioni delle nostre sinapsi.
Quelle che ogni giorno hanno necessità di essere alimentato di ingegno, di creatività, di rischio.
Siamo talvolta affascinati dal movimento solitario del nostro cervello.

L’amicizia è una relazione debole.
L’amore è una relazione debole.
Debole perché non segnato da coercizione.
Debole perché soggetta,anche, all’altrui libero arbitrio.

Le relazioni forti vivono perché alimentate da forze esterne, coercitive.
La modernità sembra segnata dalla presenza pervasiva di relazioni forti.
Le relazioni forti sono semplici.
Animali.
C’è sempre un capo ed un esecutore. Relazioni sicure. Sicure per chi comanda,sicure per chi esegue.
Relazioni dai confini chiari dove gli ingegni non si mescolano.
La nostra ricchezza consiste nel sedersi sempre al confine tra noi è gli altri perché è solo da quella posizione che siamo nelle condizioni di godere della miglior vista.

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4 Comments

  1. La Vale
    Posted October 27, 2007 at 2:46 pm | Permalink

    Bello. Bello ciò che scrivi e come lo scrivi. Bello sarebbe riuscire a imparare da ciò che scrivi e assimilarlo, farlo mio, non è facile. Io non credo di esser brava nel sedermi al confine fra me e gli altri, almeno non consapevolmente…però sarebbe una gran cosa…

  2. elena
    Posted December 1, 2008 at 10:50 pm | Permalink

    T. W. Adorno, nei Minima Morialia, diceva più o meno così: amore è poter dimostrare debolezza senza ricevere in cambio forza. Più che debole l’amore è una relazione «leggera» e per questo deve essere libera e vissuta in autonomia, ossia nel rispetto dell’altro da sé, con generosità. L’amore sovverte le equazioni dello scambio e del valore. Per questo il cristianesimo era rivoluzionario.
    In fondo è un esercizio difficilissimo, forse impossibile, soprattutto per chi è stato marchiato da un caposaldo dell’educazione sentimentale come la canzone dei Pooh «Tanta voglia di lei».
    Ma si sa quando i margini di miglioramento sono così tangibili forse qualche speranza ancora c’è.

  3. Posted December 1, 2008 at 10:52 pm | Permalink

    Giuro che non ho letto Adorno!!
    :)
    Spero sempre nel miglioramento!!

  4. Alexwebmaster
    Posted March 3, 2009 at 2:16 pm | Permalink

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One Trackback

  1. [...] I nostri autori spingono a fondo l’accelleratore su ciò che loro chiamano la “clinica del legame”.  Faccio una breve parentesi e vi rimando anche anche ad una pensiero fatto qualche tempo fa sull’importanza di esercitarsi a tenere in equilibrio “relazioni deboli”. [...]

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