Archive for May, 2008

Camminare lentamente

Posted by admin on May 26 2008 | "Strettamente personale", racconti

scritte sul ponte

Elena ha il treno per Roma alle 19.52. Il clima umido dei giorni precedenti se n’è andato trasportato da una brezza leggera. Rientro a casa a piedi, dalla stazione.

Piazza S.M.Novella, cammino piano, magrebini, africani, seduti sui gradini della chiesa. Sembra che nessuno abbia respirato il clima di scontro degli ultimi mesi, né fiorentini né extracomunitari: avverto un clima di pace. Questa è la sensazione che provo. Sarà colpa del clima piacevole, oppure perché in piazza un ragazzo più che trentenne suona musiche di Bob Dylan con chitarra è amplificatore.

Mi siedo anch’io insieme agli altri. Ascolto sei o sette canzoni; ogni tanto un passante lascia una moneta. Mi alzo lascio un euro nel fodero della chitarra.

Arrivo sull’Arno. Un locale alla moda spara musica techno. La strada è invasa da persone con il bicchiere in mano. Aperitivo della domenica sera. Non mi fermo ma rallento il passo.

Osservo. Osservo gli sguardi. Centinaia di occhi si muovono freneticamente, in attesa di incontrare altri occhi. Non noto nessun incontro di occhi, eppure ho rallentato.

Lascio la musica alle spalle. Una barca con il fondo piatto da palude scivola piano sul fiume. Il barcaiolo conduce quattro persone con la passione per la fotografia. Spinge la barca con la pertica, lentamente. E’ evidente , sono alla ricerca di punti di osservazione della realtà diversi, alternativi. La barca scivola sotto il ponte. Non sento più la musica.

Attraverso il ponte vecchio, un altro artista di strada sta installando la sua attrezzatura.

Mentre cammino verso san Niccolò un ragazzo giovane, forse pakistano, con un buon italiano mi chiede indicazione di un hotel. Indossa un giacca da hotel, rossa con bottoni dorati, tutto sudato; sembra abbia perso l’orientamento. So esattamente dov’è il luogo del quale mi aveva chiesto indicazioni. Lo avevo visto pochi minuti prima. Lo avevo notato, camminavo lentamente. E’ contento, molto contento. Mi ringrazia e si è orienta con passo veloce verso la meta.

Camminiamo talvolta troppo velocemente. Rallentare aiuta a raccogliere odori, sensazioni, immagini. Quando , carico di queste suggestioni incontri uno sguardo, è probabile che tu possa offrire un pò della tua ricchezza. Al prossimo ponte potresti esser tu ad aver perso l’orientamento.

 

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Foglio bianco

Posted by admin on May 25 2008 | "Strettamente personale"

Tutte la volte che ti metti davanti un pezzo di carta bianco che non ti parla, che non fa gesti che non si muove, significa che hai necessità di riflettere; il foglio bianco induce introspezione.
Qualche volta, nelle relazioni sociali mi muovo come un “attore” sul palco per tentare di aprire le nostre passioni. Qualche volta il “pubblico” partecipa e riversa passione a sua volta,  spesso osserva vigile, chiuso nel suo ruolo, coperto dalle luci che illuminano solo l’attore. Gli attori mi stanno anche un pò antipatici!!

 

Talvolta godo, altre volte mi sento incastrato, schiacciato dal ruolo di chi è quasi sempre “costretto” a parlare.

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Altezze

Posted by admin on May 21 2008 | Fare azienda, racconti

himalaya

Oggi abbiamo fatto la riunione per l’approvazione del Bilancio. Una riunione veloce, segnata dalle formalità degli atti, ma anche del ripercorrere dei passaggi del tempo. La soddisfazione di aver compiuto strada. Un anno per mettere nuove radici, per fissare nuovi luoghi per incontrarci e lavorare.

Se volessimo invece la metafora della “verticalità” potremo dire che camminare verso l’alto porta a migliorare la visione, apre nuove prospettive. Basta non aver paura dell’altezza. Cautela e coraggio, ingredienti indispensabili per camminare al alte quote.

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Nuove verticalità

Posted by admin on May 21 2008 | Politica, Società

verticale

Nella ricerca di nuove identità culturali e politiche ricorre spesso il tema della ricerca di riflessioni e questioni “orizzontali”. La fine delle grandi narrazioni sembra aver reso possibili fusioni culturali e nuove suggestioni.

Nella fase della ricerca appare indispensabile accedere alle tradizioni culturali esistenti.

E’ ormai certo che abbiamo un problema. Il mondo moderno sembra non essere capace di darsi continuità, cosi invischiato in una iterazione a ripetere guidata dal profitto.

La ricerca di “interlocutori di classe” con i quali costruire nuovi partiti non ha portato alcun contenuto di valore alla riflessione per la costruzione di nuove identità .

Ogni volta che ci ritroviamo a parlar con qualcuno che non appartiene alla nostra tradizione culturale ci viene da dire-. “beh ci sono tante cose che sono trasversali..”

Non ne sono convinto. La sfida consiste nella ricerca di osmosi culturali che danno luogo a nuove verticalità.

Ho quasi finito la lettura del Libro di Barnes: Capitalismo 3.0. Un americano, liberista.

Teorie intorno ai beni comuni. Interessante tema per nuove verticalità.

Ma… porca miseria come si fa a trovare un luogo dove si possa discutere. I miei colleghi non ne possono più di sentirmi blaterare durante il pranzo.

Per fortuna che ogni tanto blatero anche di altro !!!

 

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