Archive for July, 2008

Sincronia

Posted by admin on Jul 15 2008 | Riflessioni

 montagna

Il mio amico Dimitri mi ha portato due volte in montagna.
Salire in cima ad una vetta non è facile.
La vetta è lontana, ci devi pensare,  ma non deve essere il pensiero costante.
Il desiderio della meta  guida la condotta, il rigore nel mettere un passo dopo l’altro.
Ed ogni passo è fatto di attenzione, di metodo, di etica.

Poi vi sono i passaggi.
Ve ne sono alcuni che sembrano insormontabili.
Lì il pensiero della distanza dalla vetta distrae, fa aumentare  il battito cardiaco, fa mettere mani e piedi in fallo.
I passaggi sono zone in cui occorre  focalizzare il massimo l’attenzione sul passaggio stesso.
Non devi  avere altri pensieri.
Non devi guardare indietro. La sicurezza del campo base è lontana ed è difficile tornare indietro
Non devi guardare la vetta. L’ansia delle difficoltà  bloccherebbe muscoli e cervello.

In montagna, a parte rari casi, si va in due o più.
Ciò che serve per salire è sincronia.
Quando il primo sale il secondo si salda alla terra  per reggere il colpo in caso di caduta.
Quando tocca al secondo il primo si cura di tener ben tesa la corda.
Una volta per uno,  uno attento i movimenti dell’altro
Quando i movimenti diventano asincroni e sopratutto  ignoti  ci si blocca al primo passaggio.

Per salire su una montagna occorre camminare “sincronici”

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Canzoni tristi

Posted by admin on Jul 15 2008 | "Strettamente personale"

 note

Se piove e sei triste nulla di male.
Come quando sei triste e metti una canzone triste.
La canzone triste scava, offre spazio alla ricerca.

Il tuo stato d’animo fa il paio con l’ambiente che ti circonda
Il peggiore dei disagi accade quando sei triste ed intorno a te esplodono colori.
Quando sei triste ed intorno a te scoppia la festa
Accade che i colori accendano luce nelle stanze in penombra della nostra coscienza.
Qualche volta.
Spesso ti rimane appiccicato solo il disagio.

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Migrare

Posted by admin on Jul 13 2008 | Riflessioni

migrazione

Sempre più spesso incontro persone  che dichiarano  la volontà di partire, cambiare; talvolta semplicemente per fuggire, a volte per trovare terra fertile da coltivare.

Quando siamo afflitti da vuoto di passione e ci sentiamo sospesi,  ci dibattiamo e ci aggrappiamo a tutte le corde possibili per allontanare il dilagante horror vacui.

Vuoto di passione non perchè si tratti di uomini e donne scarsamente sensibili o con insufficienti doti.  Anzi spesso si tratta di persone con buone capacità percettive e di analisi,  che trovano facilmente appigli nei personali progetti di vita.

E’ curioso tuttavia come questi progetti diventino sempre più spesso  lotta del singolo con il mondo.  Ogni soggetto si trova alle prese con le sue passioni,  i suoi progetti  e la sua individuale capacità di darvi soddisfazione.

Hai progetti? Fin qui tutto bene. Non ti azzardare a fallire. Sarà solo colpa tua!

Allora,  non rimane altro che migrare

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Garibaldi fu ferito…

Posted by admin on Jul 13 2008 | Politica, Società

GARIBALDI

Ho letto la relazione introduttiva all’assemblea de “i mille”, un gruppo che all’interno del PD crede debba essere avviato un processo di rinnovamento grazie anche nuovo possibile accesso al potere da parte di forze competenti e degne dei merito.

Obiettivo lodevole e condivisibile.  Tuttavia credo che gli argomenti che continuano a ruotare intorno al PD non convincono sulla possibilità. Ho scritto un commento alla relazione che riporto qui per i miei 5 lettori.  :)

Ho letto la relazione e ho seguito qualche intervento su “radio radicale”
Ho trovato molte riflessioni di metodo, (compreso il problema dello spazio a nuovi gruppi dirigenti) e poche approfondimenti sul problema del senso.
Non sembra abbastanza per “sostituire” la dilagante e imperiosa forze della cultura neo-lberista?

Ho sentito parole come sviluppo, merito, crescita, competenza.
Tutto bene per carità!!
Ma come mai la destra prende voti? Solo per clientela mafiosa?
Non credete che che vi sia un problema culturale sul quale lavorare che va ben oltre la conquista del consenso della “gente”.
Non sono convinto che il problema si risolva cercando di capire bene che cosa vuole la gente. Forse sarebbe il caso di scatenare un dibattito su bisogni e sentimento dei bisogni?
E allora, soluzione delle soluzioni, facciamo una stupenda survey per capire che cosa pensa la “gente” !! ??
Non sarebbe, forse,il caso prima capire che cosa pensiamo noi?

Vorrei aver sentito una posizioni su:
Capitalismo neo-liberista.
Aumento delle disuguaglianze a livello mondiale
Finanza
Lavoro,precarietà.
Devastazione del nostro pianeta e crescita del PIL
Beni comuni dell’umanità
Guerra e pace
Nuove comunità in una società di migranti.
Leadership e partecipazione.

In altre parole, se vogliamo usare il linguaggio dell’impresa, ho visto molti argomenti da manager (gestori) pochi da imprenditori.
Che il PD sia pervaso da ansia di fallimento?
Con il linguaggio della politica:
molti argomenti da “amministratori”, e pochi da politici.
Perché la politica è quell’arte nobile che riflette sui fini e sui mezzi per raggiungerli.
Ed è dalla riflessioni sui fini che nascono nuove identità
Ed da nuoce identità che nasce nuovo consenso.
Ma si sa ..questa “roba” non ha tempi elettorali.

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