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	<title>Comments on: Amore</title>
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	<description>Vita Riflessa</description>
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		<title>By: admin</title>
		<link>http://www.alessandroguidi.net/2008/08/01/amore/#comment-1264</link>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 23:19:49 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Barbara benvenuta nel mio blog.
Hai ragione, ciò che manca è il &quot;senso&quot;. e non solo nell&#039;amore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Barbara benvenuta nel mio blog.<br />
Hai ragione, ciò che manca è il &#8220;senso&#8221;. e non solo nell&#8217;amore.</p>
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		<title>By: Barbara</title>
		<link>http://www.alessandroguidi.net/2008/08/01/amore/#comment-1263</link>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2008 22:04:31 +0000</pubDate>
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		<description>Sì, decisamente interessante; intervengo per esprimere una considerazione personale partendo dalla frase &#039;perché solo l’altro può liberarci dal peso di una soggettività che non sa che fare di se stessa&#039;. Forse per prima cosa toglierei quel “l’” davanti ad altro poiché non è solo sempre una persona l’oggetto d’amore ma anche un atto, come la realizzazione di un’idea etc….
Ebbene secondo me noi che la soggettività non sa che farsene di sé stessa non l’abbiamo capito, questo peso della soggettività non lo sentiamo, o quanto meno non sentiamo l’esigenza di liberarcene  e così succede che vediamo nella società come nell’altro solo uno specchio per riflettere la nostra immagine, confondendo la realizzazione del sé col riflettere l’immagine in specchi sempre diversi e  reiterandola dunque nel gesto, puramente edonistico, di ammirarsi. 
 Di fatto manca il sentirsi utili e sentire che cio’ che fai è utile. Manca il motivo, per amare. Secondo me.

Barbara M.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sì, decisamente interessante; intervengo per esprimere una considerazione personale partendo dalla frase &#8216;perché solo l’altro può liberarci dal peso di una soggettività che non sa che fare di se stessa&#8217;. Forse per prima cosa toglierei quel “l’” davanti ad altro poiché non è solo sempre una persona l’oggetto d’amore ma anche un atto, come la realizzazione di un’idea etc….<br />
Ebbene secondo me noi che la soggettività non sa che farsene di sé stessa non l’abbiamo capito, questo peso della soggettività non lo sentiamo, o quanto meno non sentiamo l’esigenza di liberarcene  e così succede che vediamo nella società come nell’altro solo uno specchio per riflettere la nostra immagine, confondendo la realizzazione del sé col riflettere l’immagine in specchi sempre diversi e  reiterandola dunque nel gesto, puramente edonistico, di ammirarsi.<br />
 Di fatto manca il sentirsi utili e sentire che cio’ che fai è utile. Manca il motivo, per amare. Secondo me.</p>
<p>Barbara M.</p>
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