Archive for September, 2008

Lucchetti e possesso

Posted by admin on Sep 29 2008 | "Strettamente personale"

Parcheggio la  bici alla stazione; la lego ad un’ inferriata che determina l’accesso al sottopassaggio delle stazione.

Lì ci attacco due lucchetti; proteggo la bici e divento possessore di uno spazio.  Il mio solito posto era occupato. Alle prime mi è sembrata una violazione delle proprietà privata.
Sul lato opposto vi era un posto libero, accanto ad un bici da bambino

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La politica dalla “coda lunga”

Posted by admin on Sep 28 2008 | Politica, Riflessioni, Società

Si va dicendo, in giro, che vi siano infinite possibilità per il mercato dalla coda   lunga.

Il celebre blog di Chris Anderson poi diventato un libro rappresenta scenari in cui  la diffusione dell’economia digitale apre spazi per chiunque, senza lo “sbalzo” di ingenti investimenti finanziari.
In economia, se il mercato funziona e si lascia spazio alla concorrenza, sembra essere buona cosa.

Anche in politica sembrerebbe essere cosa buona e giusta. I non luoghi della politica consentono “piccole” aggregazioni virtuali, danno libero sfogo alla libertà di pensiero.
Inoltre, comunicare sembra più facile La coda lunga crea luoghi che non hanno bisogno di mura, media che non hanno bisogno di studi televisivi, riviste che non hanno bisogno di carta e nemmeno di camion per far arrivare l’informazione.
I media della coda lunga aggregatori generici di interessi. Eravamo abituati ai partiti  come luogo dell’esercizio della politica.
Mi occupo di informatica, il Web mi è vicino. Qualche anno fa, quando si principiava  a parlare di produzione sociale della conoscenza, nella piena crisi dei contenuti della politica un leggera “tensione emotiva”  mi ha attraversato.
Mi dicevo: “voi vedere che possiamo ripartire da questi nuovi luoghi”. Qualcuno ci ha provato, vedi Beppe Grillo. I nuovi del PD sono andati a reclutare voti persino su Facebook.

Da qualche  mese mi attraversa invece una “depressione emotiva” (politicamente parlando). Vedo un gran discutere di nuovi media ma non sappiamo cosa farci passare da questi canali.
Sembra un mare grande, pronto per essere navigato. Noi abbiamo la nostra barchetta ancora attaccata al molo.

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Treni

Posted by admin on Sep 27 2008 | racconti

Qualche nese fa sul treno Firenze-Pistoia, una scritta con il pennarello nero accanto al mio seggiolino,  sotto il vetro. Impugno il mio palmare  e me la scrivo. Oggi mentre cercavo un file eccola riapparire.

“5.4.08 a Firenze con  il mio amore che amo + della mia vita e ci sposeremo come promesso AMORE Ti AMO TROPPO 6 LA MIA VITA”

Calligrafia femminile, adolescente che promette amore eterno.

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Elefanti moderni

Posted by admin on Sep 25 2008 | "Strettamente personale", Riflessioni

Da qualche settimana mi trovo a dialogare con gli interlocutori più disparati di due temi: felicita e solitudine.
Ha l’apparenza di un argomento triste ma così non è. Nasconde passione.

In varie occasioni mi è capitato di definire lo stato di felicità dell’individuo come quel momento in cui “funziona”  la vita di relazione;
La relazione alimenta lo scambio, fa lavorare le sinapsi, muove passioni.
Quando ci muoviamo in questo humus stiamo bene,  diamo alimento a relazioni deboli!

La vita di relazione fino a qualche decennio fa si svolgeva prevalentemente nelle comunità di paese o rurali dove regnavano  le grandi  famiglia patriarcali. Sono sparite come Panda in carenza di germogli di bambù.
Sono sparite perché manca la terra.
Sono sparite perché manca il paese, la piazza; è mutato, di conseguenza,  il numero e la composizione del nucleo familiare.
Quella famiglia offriva protezione, calore talvolta opprimeva con la sua forza offriva un humus protettivo per lo sviluppo delle relazioni forti, basate sul principio di autorità.

Ci siamo liberati dal “giogo” della forza ed abbiamo creato l’uomo libero, quello che non ha bisogno di altre braccia per produrre cibo, perché LUI  il cibo lo compra.

L’uomo moderno è incline alla competizione,  poco al conflitto.
Il conflitto è un processo dialettico, la competizione è una guerra;  prevede un vinto ed un vincitore.

La guerra dei vinti e dei vincitori crea uomini infelici.
Crea perdenti infelici perché perdenti
Crea vincenti infelici perché singoli. Il vincente combatte contro “l’improduttività naturale” dell’uomo e …quando si sente improduttivo si sente inutile e… quando si sente inutile si isola.

Ogni volta che gli uomini tentano invece di associarsi, per una qualsiasi cosa, la società delle bocce, il circolo del gastronauta,  oppure un movimento politico,  abbiamo  una “speranza di felicità”.

Gli elefanti quando si accorgono che la loro vita giunge al termine escono dal branco.
Noi non lo facciamo nel  pieno della  vita.
L’uomo che perde la passione di alimentare relazioni deboli si isola, come un elefante moderno.

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