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	<title>Comments on: Innovazione, felicità, profitto.</title>
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	<description>Vita Riflessa</description>
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		<title>By: alessandro</title>
		<link>http://www.alessandroguidi.net/2009/05/02/innovazione-felicita-profitto/#comment-1445</link>
		<dc:creator>alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 23:17:35 +0000</pubDate>
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		<description>Cara Martina, 
dobbiamo trovare nuove energie, che scarichino voglia ...empatia...
Come accennavo nel post precedente.
un abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Cara Martina,<br />
dobbiamo trovare nuove energie, che scarichino voglia &#8230;empatia&#8230;<br />
Come accennavo nel post precedente.<br />
un abbraccio</p>
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		<title>By: Martina</title>
		<link>http://www.alessandroguidi.net/2009/05/02/innovazione-felicita-profitto/#comment-1443</link>
		<dc:creator>Martina</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 16:46:13 +0000</pubDate>
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		<description>Caro Alessandro
il dogma profitto=felicità non è mai stato in piedi. Profitto significa consumo, all&#039;infinito. Più si consuma, più si vuole. È la &quot;crescita illimitata&quot; Ovvero, consumo illimitato. Come si può trovare la felicità in tutto ciò? Non è possibile trovare un attimo di soddisfazione, perché non si è mai soddisfatti. e purtroppo, i nostri figli stanno crescendo in questo modo.
La felicità richiede equilibrio, come hai scritto. La società degli ultimi 50 anni è quella dello squilibrio. Della continua insoddisfazione. Dell&#039;infelicità.
Certo, noi ci adattiamo. Homo sapiens è altamente adattabile agli eventi variabili dell&#039;ambiente. Ma questa adattabilità, come tu hai accennato, è una spirale perversa di insoddisfazione. Adattarsi significa possedere di più, consumare di più.
Il mio dogma è profitto=infelicità.
È ora di tornare a fare il pane in casa. La società contemporanea mi ha deluso fortemente, e continua a deludermi.
Un abbraccio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Alessandro<br />
il dogma profitto=felicità non è mai stato in piedi. Profitto significa consumo, all&#8217;infinito. Più si consuma, più si vuole. È la &#8220;crescita illimitata&#8221; Ovvero, consumo illimitato. Come si può trovare la felicità in tutto ciò? Non è possibile trovare un attimo di soddisfazione, perché non si è mai soddisfatti. e purtroppo, i nostri figli stanno crescendo in questo modo.<br />
La felicità richiede equilibrio, come hai scritto. La società degli ultimi 50 anni è quella dello squilibrio. Della continua insoddisfazione. Dell&#8217;infelicità.<br />
Certo, noi ci adattiamo. Homo sapiens è altamente adattabile agli eventi variabili dell&#8217;ambiente. Ma questa adattabilità, come tu hai accennato, è una spirale perversa di insoddisfazione. Adattarsi significa possedere di più, consumare di più.<br />
Il mio dogma è profitto=infelicità.<br />
È ora di tornare a fare il pane in casa. La società contemporanea mi ha deluso fortemente, e continua a deludermi.<br />
Un abbraccio</p>
]]></content:encoded>
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