Archive for September, 2009

Produzione agricola e gossip

Posted by admin on Sep 08 2009 | Politica

In questi giorni, sulle pagine dei giornali, divampa la polemica sui vizi privati e sulle aspettative personali dei vari personaggi della vita pubblica del nostro paese.
Stamani mentre ascoltavo la rassegna stampa il solito Feltri ottimo venditore di giornali  scagliava l’ennesimo strale contro il personaggio di turno. Fini accusato di avere mira per la carica di capo dello stato. Come al solito non si parla di politica.

Mi sono venute in mente due figure.
Le comari di paese e lo scaffale del supermarcato.

Era uso, nei paesi, dove tutti si conoscevano, parlare e sparlare su vizi privati e desideri personali di questo o quello. Alimentava la vita dei piccoli borghi, riempiva le serate intorno al fuoco. Oggi le nostre case non posseggono più il “canto del fuoco” e il chiacchierare fitto delle comari si è trasformato in gossip.

Ed il gossip, si sa, interessa. Trattasi di prodotto adatto per lo scaffale del nostro supermercato dell’informazione. Quando lo scaffale piange ecco  un bel direttore giornalista che rifornisce lo scaffale.

Le cose di cui nutrirsi qualche anno fa erano frutto del lavoro di produzione. Oggi sono decise dal proprietario del supermercato.

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Piani

Posted by admin on Sep 01 2009 | Riflessioni

Quando andavo a scuola il tempo libero lo passavamo in strada. Nelle periferie delle città degli anni 60 gli spazi della strada ricordavano ancora la dimensione delle comunità di rione.
Di lì a poco sarebbero diventati quartieri dormitorio.
Andavo a scuola a qualche km. Il sistema dei relazioni creato intorno alla scuola era diverso da quello della mia strada.
Non lontano ma diverso, come su due piani che scorrevano paralleli e distinti.
Le cose sono continuate ad andare così!
La scuola, l’Università il lavoro, il tempo libero.
Questi “luoghi” a volte conducono, inducono, manifestazione di noi.
Questi “luoghi”, qualche altra volta semplicemente accolgono i nostri piani.
In luoghi diversi siamo portati a manifestazioni diversi di noi stessi e della nostra identità.
In luoghi diversi si mostrano i nostri innumerevoli volti.
Tante facce quanti sono i piani della nostra esistenza.
Quando siamo genitori non abbiamo la stessa faccia di quando siamo figli  piuttosto che  lavoratori, amici, amanti…
Questi piani non sempre riescono a confondersi o entrare in osmosi. Il timore della collisione tra le nostre identità ci attanaglia.
Il timore di “collisione” tra gli abitanti dei luoghi dei vari piani ci induce a non fare mai incontrare persone che abitano su piani diversi.

Capitava, qualche anno addietro,  che i luoghi di incontro fossero naturalmente disposti ad accogliere piani diversi. Come non ricordare la piazze dei borghi, dove persone, distanti magari per cultura e per censo si incontravano, semplicemente perché condividevano degli spazi.

L’osmosi dei nostri piani interni ed esterni fa bene all’equilibrio della nostra mente, al nostro sviluppo culturale oltre a generare nuova linfa vitale.
Per questo occorrono luoghi, spazi, affinché queste pratiche si possano compiere.
Ho provato a fare spazio nella mia mente affinché questo percorso potesse compiersi dentro di me.
Ho avuto la fortuna di avere uno spazio fisico che rassomiglia un po’ a quello dei “tempi addietro”:  il mio rione.

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