Amore per il ritmo e ritmo dell’amore
Non è ancora scattata l’unità di tempo anno; il terzo livello di misurazione del tempo.
Giorni, mesi, poi arrivano gli anni. Se arrivi al terzo livello rischi di perdere il ritmo.
Qualche idea, che avrebbe la dignita di traformarsi in parole, ogni tanto scorre nella mia testa.
Tuttavia non riesce a sedimentare in modo sufficiente per passare sulle pagine di questo blog.
E si sa un blog ha un suo ritmo. Se lo perdi rischi di perderne il senso, ed anche l’essenza.
Battere il tempo; giorni,mesi o anni, tutto va bene. Ogni cosa, azione emozione, passione ha il suo ritmo.
Ci sono cose, azioni, che richiedono ritmo quotidiano, altre mensile altre ancora annuale.
Basta non fare confusione tra ciò che ha bisogno di cura quotidiana e ciò che invece ha necessità di attenzione meno frequente.
A me capita, qualche volta, di fare confusione; per distrazione, qualche volta per accidia.
La distrazione si combatte con il supporto della tecnologia, è sufficiente un allarme sul proprio telefono.
L’accidia, l’indolenza con il lavoro quotidiano.
Stamani, nello spazio di questo tragitto in treno tra firenze e pistoia, tento di rianimare il ritmo di questo blog.
Forse un atto simbolico, per non dimenticare tutte le cose, tutti gli affetti, gli amori che nella vita hanno bisogno di ritmo.
Per rispettare il ritmo di ognuna di queste cosa.
Per assecondare il ritmo d tutte le cose imporanti della nostra vita.
Perchè perdere il ritmo significa perdere la visione dei nostri valori.
