Avevo un blog con un nome impronunciabile. L’ho cambiato in un sito con tanto di nome e cognome; tutte le volte che ci penso mi sembra un pò vanaglorioso; come se avessi un sacco di cose da dire e un sacco di persone con cui scambiare idee.
Nessuna di queste due cose corrisponde alla realtà. Qualche idea confusa non è motivo sufficiente, come si dice …”una rondine non fa primavera”.
Tuttavia è un buon esercizio. Esercitare la riflessione fa bene alla vista e ai sensi. In alto la finestra della mia casa; restituisce un’immagine diversa da quella della vista. La realtà riflessa riprende particolari non compresi nello spazio della vista. Offre una dimensione altra.
Lo specchio, riflette luce e allarga la vista, anche se sembra non corrispondere alla realtà.
Mi interessano le cose degli uomini in tutte le loro forme. La vita in società , lo sforzo per il diritto, il valore della politica, la lotta per l’eticità prima che per il diritto.
Mi occupo di informatica per caso. Mi diverto nel fare questo mestiere, forse per caso. Per caso, mai come ora, la tecnologia ha mutato le modalità con cui gli individui stabiliscono relazioni. Molti dicono che l’avvento del virtuale rappresenta il declino del vivere in società; a me viene in mente l’atto del gettare semi sulla terra, la terra che fa germogliare. Ogni terra raccoglie semi e fa germogliare frutti, basta seminare.
I miei genitori hanno fatti i contadini fino a 20 anni. Poi hanno abitato le città degli anni “60, ma non hanno smesso di seminare appena trovavano terra.
Amo le storie raccontate, i pezzi di vita degli altri, le esperienze. L’esperienza è il nostro “patrimonio genetico”, ci rende unici, irripetibili. L’esperienza affianca alla novità la forza della replicabilità. Il pericolo? Talvolta costringe gli uomini entro le gabbie della iterazione a ripetere. Allontana dalla dialettica e dalla ri-flessione che danno vita alla vita.
Sono nato sotto il segno dei Gemelli , correva l’anno 1961. Come molti Gemelli sono attratto più dal cammino che dalla meta.
Ho due figli, gemelli, diversi, nati quasi a Natale del 1993, quando il segno del Sagittario sta per finire.
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Qualcosa di me
Nessuna di queste due cose corrisponde alla realtà. Qualche idea confusa non è motivo sufficiente, come si dice …”una rondine non fa primavera”.
Tuttavia è un buon esercizio. Esercitare la riflessione fa bene alla vista e ai sensi. In alto la finestra della mia casa; restituisce un’immagine diversa da quella della vista. La realtà riflessa riprende particolari non compresi nello spazio della vista. Offre una dimensione altra.
Lo specchio, riflette luce e allarga la vista, anche se sembra non corrispondere alla realtà.
Mi interessano le cose degli uomini in tutte le loro forme. La vita in società , lo sforzo per il diritto, il valore della politica, la lotta per l’eticità prima che per il diritto.
Mi occupo di informatica per caso. Mi diverto nel fare questo mestiere, forse per caso. Per caso, mai come ora, la tecnologia ha mutato le modalità con cui gli individui stabiliscono relazioni. Molti dicono che l’avvento del virtuale rappresenta il declino del vivere in società; a me viene in mente l’atto del gettare semi sulla terra, la terra che fa germogliare. Ogni terra raccoglie semi e fa germogliare frutti, basta seminare.
I miei genitori hanno fatti i contadini fino a 20 anni. Poi hanno abitato le città degli anni “60, ma non hanno smesso di seminare appena trovavano terra.
Amo le storie raccontate, i pezzi di vita degli altri, le esperienze. L’esperienza è il nostro “patrimonio genetico”, ci rende unici, irripetibili. L’esperienza affianca alla novità la forza della replicabilità. Il pericolo? Talvolta costringe gli uomini entro le gabbie della iterazione a ripetere. Allontana dalla dialettica e dalla ri-flessione che danno vita alla vita.
Sono nato sotto il segno dei Gemelli , correva l’anno 1961. Come molti Gemelli sono attratto più dal cammino che dalla meta.
Ho due figli, gemelli, diversi, nati quasi a Natale del 1993, quando il segno del Sagittario sta per finire.