Archive for the 'Fare azienda' Category

Opere

Posted by admin on May 15 2010 | Fare azienda, Riflessioni

Ogni grande opera che vive oltre la vita di chi l’ha pensata e costruita è stata costruita con lo “sguardo basso” rivolto all’opera!  Tuttavia sappiamo che le grandi opere si compiono quando, uno o più, compiono l’atto frequente di alzare ed abbassare lo sguardo.

Alzare per orientare la direzione, abbassare per superare dossi e avvallamenti del terreno di cammino. Equilibrio di tendenza, direzione e cammino quotidiano.

Quando abbiamo problemi? Quando assecondiamo la nostra “animale” tendenza a seguire ciò che vediamo. Siamo anche limitati dal fatto che i nostri sensi non sono sviluppati come quelli degli animali! L’uomo dispone tuttavia della capacità di immaginare ciò che potrebbe stare oltre ol’orizzone del visibile.

La nostra vita arriva oltre lo spettro dello sguardo. La nostra vista no. Per questo occorre immaginazione. E poi occorre il confronto tra le “immaginazioni”, occorre la discussione, il conflitto sano, leale.

Per immaginare cosa potrebbe essere “costruito” di giusto  oltre i confini del tempo presente occorre sentire il bisogno di “perdere” il tempo nelle “inutili” discussioni sul perché, magari a  sfogliare un libro adagiati su una poltrona.

Siamo costantemente impegnati nelle analisi sul come avendo spesso perso il valore delle discussioni sul perché.

2 comments for now

Imprese, forza, potere

Posted by admin on Jun 27 2009 | Fare azienda

Riforma ed etica protestante hanno creato cultura d’impresa pregna di “vocazione e passione”.
Il nord del vecchio continente e l’America Puritana sono stati battuti  da questo vento.
Il nostro vecchio bel paese putroppo non ha subito i benefici influssi delle Riforma.

Incontro spesso imprese che hanno lavorato più alla facile gestione di clientele che ad acquisire clienti.
Nel corso dei miei 20 anni di lavoro in giro per imprese ho incontrato varie categorie di imprenditori. Ne ho visti crescere, diventare floridi, fallire.
Le impresa da piccole e deboli diventavano meno piccole e forti,
E spesso l’impresa attraversa la parabola  della discesa che la vede diventare forte, poi potente e alla fine onnipotente.
E l’imprenditore con lei. La forza è il miglior stato.
Non il potere, anticamera dell’onnipotenza.
Il potere è quello stato in cui si scatena la propria forza sugli altri alterando l’equilibrio tra le forze in gioco.
L’equilibrio tra le risorse impiegate, la qualità della vita di chi fa l’impresa, di chi lavora nell’impresa, di chi beneficia dei prodotti servizi dell’impresa.
Un equilibrio da ricercare continuamente.

L’imprenditore che decide di diventare onnipotente è colui che non ha fatto i conti con quella cultura che mette insieme vocazione passione e etica.

3 comments for now

Innovazione, felicità, profitto.

Posted by admin on May 02 2009 | Fare azienda, Politica


Quasi ogni giorno mi ritrovo ad ascoltare consigli, pensieri, stimoli sul tema dell’innovazione unanimemente scelta cone unica ricetta contro la crisi.
Spesso assistiamo a confusi discorsi che mescolano sviluppo crescita e tecnologia.
Tentando una definizione potremo indicare l’innovazione come quella particolare capacità di individuare rapide risposte al rapido mutare delle condizioni di ambiente.

Innovazione è un termine generico a-valoriale.
Possiamo considerarla un modus che riguarda i comportamenti.
Un comportamento con una naturale predisposizione a guardare avanti.
Il modus dell’innovazione viene poi “sottomesso” a fini economici, sociali, politici,relazionali.

Potremo rappresentare anche l’innovare come un atto di equilibrio, un’attività continua di “registrazione” . Registrazione nel senso di messa a punto dei nostri “registri”.
Quel rapporto/latenza che fa stare in equilibrio le nostre caratteristiche, capacità, competenze, aspirazioni con il dinamico e complesso ambiente.

Al variare di una condizione di ambiente cambiano gli eventi.
A noi spetta di modificare i nostri comportamenti per mentenere vivo quell’equilibrio.
Se piove prendo l’ombrello.
Ma se il mio tragitto prevedeva l’uso della bicletta devo modificare i miei comportamenti.
Posso prendere l’autobus.
Se sto partendo per un lungo viaggio con 2 grandi valigie, la mattina durante l’ora di punta avrò difficoltà ad entrare in autobus.
Ogni giorno prendiamo migliaia di piccole decisioni cambiamo le nostre scelte in funzione delle variazioni delle condizioni ambientali (natura e/o persone).
Insomma cambio,adatto,ripenso provo a verificare se il mio nuovo pensiero tiene alla prova dei fatti.

Non intendo certo esaltare le lodi dell’uomo flessibile.(raccomando l’interessante lettura del libretto di Richard Sennett dal titolo appunto “l’uomo flessibile”).
Mi viene piuttosto da pensare ad un lento ma continuo esercizio intellettuale orientato a trovare nella vita relazionale -nelle relazioni politiche piuttosto che in quelle econimiche- “l’equilibrio della felicità”
Feicità per i singoli, per i gruppi, per le imprese.
Sembra quasi blasfemo usare questo termine riferito alle imprese.
Ma anche i pensieri che fino ad oggi sembravano  certezza assoluta trovano qualche crepa nella loro struttura.  E sembra quasi assurdo che i primi segni di queste spaccature arrivino da oltre oceano.
Insomma si incrina anche il dogma profitto=felicità

In ogni caso si sa, stare in equilibrio non è cosa facile.
Avete mai provato a stare in equilibrio con un bicicletta?  Non facile!
Non è facile resistere al canto delle sirene della crescita illimitata
Avidità e ambizione per il potere sono sempre lì in agguato.

2 comments for now

Team felice

Posted by admin on Mar 21 2009 | "Strettamente personale", Fare azienda

Team felice. Preferisco felice ad efficiente.
Preferisco pensare che l’efficienza e l’efficacia sino obiettivi strumentali al perseguimento di una condizione di felicità.
Garzanti: Felicità, dal lat. felice(m), corradiale di fecundus fecondo, che produce frutti, fertile, propizio …
Vecchi con lo sguardo al futuro.
Vecchi non imprigionati nella loro esperienza.
Vecchi pronti a mettere in discussione le certezza della loro esperienza.
Giovani che considerano l’esperienza un valore.
Giovani irriverenti.
Giovani con la passione del futuro.
Giovani che coltivano una passione non una posizione professionale.

no comments for now

Next »