Archive for the 'Riflessioni' Category

Storie 4

Posted by admin on Sep 01 2010 | "Strettamente personale", Riflessioni

Mi capita di aver voglia di parlare di me.

Spesso evito perché ho una certa idiosincrasia per coloro che appena ti incontrano ti sommergono di fatti e racconti su ciò che gli è successo e magari sul fatto che il mondo si accanisce contro di loro oppure che come lo fanno loro non lo fa nessuno…è poi alla fine mentre sta arrivando l’autobus o il treno ..”ma…dimmi di te… dimmi di te..”

Per reazione, forse per snob mi capita di parlare poco. Parlo solo se interrogato. Chi mi vuole particolarmente bene mi dice che sono, in fondo, al di là della apparente giovialità, chiuso. Non so se sono chiuso oppure interessato solo ad alcune aperture.

Come mi è capitato di scrivere qualche giorno fa sono interessato ai dialoghi che trattano le intimità delle persone, Attraverso i percorsi di intimità si conoscono, un pezzetto di più , le persone che incontri nel tuo cammino. Quando qualcuno offre spazi della propria intimità mi piace.  Soprattutto se quel qualcuno non è solito farlo.

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Storie 3

Posted by admin on Aug 10 2010 | Politica, Riflessioni

La storia evoca il ricordo delle cose dette: punti di riferimento, valori, linee guida della nostra ed altrui esistenza.
La storia implacabile fotografa eventi, dichiarazioni, tendenze. E nel confronto tra la cose dette PRIMA e quelle dette POI talvolta emergono “talvolta” differenze.
PREMESSA
Nella storia degli ultimi decenni abbiamo registrato tendenze e valori in merito alla questione della gestione ed utilizzo delle risorse scarse.
Quando un singolo o una comunità si trovano di fronte al problema della riproduzione materiale dell’esistenza tentano ogni modo per rispondere al problema (non ci occupiamo, per ora, di bisogni reali e bisogni indotti).
Questi tentativi portano a migliorare le tecniche, l’organizzazione degli uomini, le regole con cui si stabiliscono relazioni.
Siamo nel campo di azione dell’economia.
L’economia tenta di rispondere alla domanda: come ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo?
Come migliorare, ogni giorno, il rapporto dell’uomo con le risorse scarse?
La storia sembra aver dato la sua risposta.
L’economia di mercato si è dimostrata la migliore via per riprodurre esistenza materiale e spirituale dell’uomo e preciso spirituale!!
Si spirituale. Perché mercato, competizione, consumo sono entrati nelle nostre corde, nella nostra modalità do costruire pensieri, di associarsi, di stabilire relazioni, anche affettive.
Chi, oggi, metterebbe in discussione l’economia di mercato?
Nessuno e nemmeno io (anche se sono nessuno).
IL FATTO
In questi giorni è all’attenzione dei media il caso Fiat.
La più grande industria privata italiana sta spostando i propri stabilimenti in zone diverse del pianeta.
Il caso del giorno riguarda la produzione della nuova monovolume che verrà assemblata in Serbia.
Cosa c’è di strano! Nulla.
La Fiat risponde alle regole del mercato, nulla di più.
Ogni impresa, secondo la cultura del mercato, ha doveri solo quello verso i propri azionisti, che hanno come esclusivo interesse l’incremento dei propri profitti?
Diritti legittimi sanciti dalla legge, dalla cultura e dall’etica  diffusa.
Giudico il comportamento della FIAT coerente con la propria missione.
Dove non trovo coerenza?
Non la trovo negli alfieri del liberismo di IERI, difensori della protezione sociale OGGI, perché proccupati, DOMANI, per possibili competizioni elettorali.
Gli imprenditori fanno il loro mestiere, come lo hanno senpre fatto: inseguono il profitto come valore. Va bene, è coerente con la missione. Possiamo discuterne il contenuto non certo la coerenza.
Gli insopportabili sono coloro che oggi sono alfieri del liberismo e domani, per timore di perdere qualche voto, mettono pezze per tentare di arrivare alle prossime elezioni.
Gli insopportabili sono pure quelli del ..ma anche..
Quelli che, avendo questa preoccupazione, non hanno il coraggio di porsi veramente il problema di quali passi compiere per mettere in discussione questo modello economico che plasma le vite materiali e spirituali.
PER UN DOMANI OLTRE OGGI
Nessun cambiamento potrà accadere se nessuno considera SBAGLIATO che nel mondo esistano persone che lavorano, mangiano dormono e si riproducono nello stesso luogo.
Nessun cambiamento potrà accadere se nessuno ritiene SBAGLIATO che un uomo venda il proprio lavoro per pochi euro al mese.
Nessun cambiamento potrà accadere se nessuno avrà il coraggio di coinvolgere persone e gruppi a discutere ciò che è GIUSTO e ciò che è SBAGLIATO.
Viva la FIAT, viva Marchionne tra i pochi coerenti con la propria missione.

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Storie 2

Posted by admin on Aug 03 2010 | "Strettamente personale", Riflessioni

Mi interessano le storie raccontate. Quelle storie dove il ricordo sfiora i fatti e si trasforma in cultura.

Quando le storie arrivano dopo il tempo della ricostruzione e per questo escono con passione, senza risentimento.

Quando i fatti segreti del presente hanno donato i loro accesi colori alla storia raccontata.

Sì , ho interesse per i fatti della persone care ma non trovo passione nei fatti del giorno. I fatti “caldi” del giorno si posano senza riflessione sulla nostra mente e sui nostri sensi. Talvolta mente e sensi reagiscono costruendo mappe mentali talvolta pericolosamente disorientanti.

Se passa tempo un fatto si trasforma, prende nuova forma nelle pieghe del tempo e della volontà. Il tempo consente alla volontà di compiere il suo lavoro. La volontà di ripensare, ricostruire, trovare ragione di ciò che al momento del fatto non aveva ragione.

Mi interessa questo percorso intimo del ripensare, delle cose riflesse, riviste, delle inversioni, delle conversioni, dei perdoni e delle sofferenze.

Mi appassiona quel momento in cui le storie, setacciate dal tempo, diventano cultura, concetti, idee.

Mi interessano le intimità, non mi appassionano i segreti.

Fatti segreti, spesso sciolti dall’Uomo che li ha compiuti, sono come azioni senza anima.

Ogni fatto senza una causa è privo di senso.

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Storie 1

Posted by admin on Jul 10 2010 | Riflessioni, Società

Il gioco delle parole da commentare lanciato da Enrica mi diverte. STORIA,  parola interessante che coinvolge società e persone.

Sembra che le storie interessino poco. Lo testimonia la classifiche dei libri più venduti. Chi legge sembra essere animato più dal desiderio di evadere che di conoscere.

Le storie,oltre che riempirci di fatti azzardano ipotesi sul futuro secondo una aspettativa di reiterazione degli eventi. La storia ci aiuta a rappresentare fenomeni sociali. ambienti che rappresentano l’humus nel quale nascono, crescono e si sviluppano le culture degli uomini.

La storia non riscontra l’interesse per il passato ma trova le ragioni della propria ricerca in quanto evoca futuro. Potremo dire che la storia, di un singolo, di un  gruppo sociale, di un’epoca storica ci interessa tanto più quando la ricerca nei fatti del passato stimola la rappresentazione di immagini per il futuro.

Anche le mode sono avvezze a rovistare nelle storie degli uomini per cercare nuovi stimoli per il futuro. La nostra morale, il nostro diritto, la nostra lingua affondano le ragioni del presente nella storia.

Ed ecco che, allora leggere storie o la storia intesa come movimento di uomini attravrso le ere, ha un significato profondo di ricerca del proprio futuro. Chi studia la storia del pensiero ha a cuore la vita futura di questa società.  Chi ha interesse per le storie degli altri, dei giovani che ansiosamente si accingono alle prime esperienze affettive, professionali, dei vecchi che con il loro malinconico rimpianto fanno emergere saggezze nascoste.

Quando vedo che leggere storie e storia poco interessa, mi preoccupo. L’ Uomo che per migliorare la condizione del proprio presente evade da esso mi preoccupa. A me interessano le storie anche le storie delle persone che mi passano accanto.

Un presente felice è solo quello caratterizzato dal lento e costante lavoro per un futuro migliore. Quasi tutti i giorni lo racconto ai miei figli. So che gli sto un pò antipatico ma confido nel loro affetto.

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