Archive for the 'Riflessioni' Category

Società 3

Posted by admin on Jun 06 2010 | Riflessioni, Società

Tempo lungo e spazio separato definiscono quindi interi ecosistemi. Nel tempo lungo anche terre lontane separate si sono separate. Le derive  dei continenti separano terre. Quando la terra si separa si fermano le migrazioni, e con le migrazioni si fermano le fusioni. Si ferma quel processo per cui Uomini ed Animali, co-esistendo nello stesso ambiente naturale mutano carattere ed identità. Accade ad Uomini e Animali. Alcuni terre da sempre “separate” come l’Australia hanno sviluppato specie animali esclusive.

Il nostro evo tempi abbatte frontiere. Una nuova forza tellurica unisce terre e tempo.  La forza della disperazione, dello sfruttamento, della paura, della morte. Terre lontane sono diventate vicine anche per chi non  ha risorse per acquistare un biglietto aereo.

Le nostre Terre e luoghi “separate”, motore di forza identitaria, riaccostano i confini.  Le derive dei continenti hanno invertito il loro  moto.  La forza della speranza, la speranza di chi aspira ad un mondo migliore inverte il moto.

Una nuova terra si offre al nostro percorso di senso.

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Società 2

Posted by admin on Jun 05 2010 | Riflessioni, Società

Società: la 2° definizione del vocabolario Garzanti: gruppo più o meno ampio di uomini uniti da tradizioni, convenzioni, usi e costumi comuni, considerati in rapporto a un territorio o a un’epoca: la società medievale; la società americana; la società industriale, dei consumi

Definire limiti, di tempo e di spazio, significa contribuire a creare gruppi sociali. Ogni tempo segna una società: la società medievale come dice il nostro vocabolario ecc. Potremo dire che ogni fase storica addensa cultura, ed in questo “addensare”  crea caratteri, identità sociali.

Identità segnate dal tempo ma anche dallo separazione spaziale.Ogni città stato, ogni comune sviluppa un proprio piccolo ecosistema sociale. Sparta e Atene, vicine ma segnate da confine; territori separati. Sparta ed Atene separate dal punto di vista culturale. Putruppo anche nei nostri giorni vi sono molte “vicinanze” segnate da muri e da guerre!

Per sintetizzare potremo dire che la “separazione” spazio/temporale crea identità sociali. La storia dell’uomo è una storia di separazioni. La vita, come nella cellula avviene da una separazione. Vita e società negli stati (condizioni) primordiali, per crescere sembra abbiano bisogno di separazione.

Per generare organismi complessi occorre invece unione. Unioni di corpi e di cellule generano una soggettività complessa come l’uomo. Unioni di uomini creano gruppi, società complesse. Quindi lo stato (condizione) della separazione crea identità, da la “potenza” necessaria per nuove unioni generatrici di nuove identità.

In questo tempo dell’alternanza tra separazione e unioni sta il ritmo della vita. Tuttavia, l’uomo, da millenni, ha superato lo stadio della vita primordiale, “unicellulare”. L’uomo vive, cresce felice in relazione. L’uomo non vive felice se non risponde al bisogno di relazione.

Ed il bisogno di relazione confligge con la “naturale” tendenza alla separazione.

E la separazione diventa generatrice di potenza identitaria

E la potenza identitaria capace di nuova unità e forza relazionale.

In questo equilibrio tra separazione e relazione si gioca la partita della società degli uomini. La partita della nostra felicità.

Però, l’uomo dovrebbe ricordarsi di aver superato lo stadio dell’organismo unicellurare che cresce per separazione!

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Società

Posted by admin on May 20 2010 | Riflessioni, Società

Tento l’avvio di un cammino di riflessione su un tema lanciato da Enrica alias Orientalia

Società, la parola chiave lanciata da Enrica con l’invito alla riflessione su tutto quello che può evocare idee, suggestioni, passioni. Enrica potresti lanciare un meme dal tuo blog che ha un numero di lettori ben superiore ai miei tre!

Tema poliedrico! Bene…allora.. via con i  pensieri liberi!!!

Evocare il concetto di società significa muovere un tema che riassume destino e senso. Felicità e dolori, ansie e speranze.  Tutta la nostra vita scorre intorno al problema della relazione. Una BUONA relazione ci rende felici, una cattiva relazione infelici. Relazione tra un uomo ed un uomo, tra un uomo ed il suo ambiente, tra uno uomo ed il suo tempo…così potremo continuare.

Chi si mette in società? Sia Uomini che Animali. La società umana come la società animale inizia il suo percorso di relazione sociale per abbattere tendenzialmente gli ostacoli o le avversità dell’ambiente. Un branco compatto si sente più forte. I “nemici” attaccano i lati deboli, chi rimani indietro, ma il branco avanza con tutta la sua forza. E, come in ogni branco, si stabiliscono regole non scritte (gli animali ancora non hanno imparato a farlo) per regolare la vita in società.

Quale differenza tra la società umana e società animale. Per ora un pò poco ehh!. Vediamo se nel prosieguo mi viene qualche idea aggiuntiva!

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Opere

Posted by admin on May 15 2010 | Fare azienda, Riflessioni

Ogni grande opera che vive oltre la vita di chi l’ha pensata e costruita è stata costruita con lo “sguardo basso” rivolto all’opera!  Tuttavia sappiamo che le grandi opere si compiono quando, uno o più, compiono l’atto frequente di alzare ed abbassare lo sguardo.

Alzare per orientare la direzione, abbassare per superare dossi e avvallamenti del terreno di cammino. Equilibrio di tendenza, direzione e cammino quotidiano.

Quando abbiamo problemi? Quando assecondiamo la nostra “animale” tendenza a seguire ciò che vediamo. Siamo anche limitati dal fatto che i nostri sensi non sono sviluppati come quelli degli animali! L’uomo dispone tuttavia della capacità di immaginare ciò che potrebbe stare oltre ol’orizzone del visibile.

La nostra vita arriva oltre lo spettro dello sguardo. La nostra vista no. Per questo occorre immaginazione. E poi occorre il confronto tra le “immaginazioni”, occorre la discussione, il conflitto sano, leale.

Per immaginare cosa potrebbe essere “costruito” di giusto  oltre i confini del tempo presente occorre sentire il bisogno di “perdere” il tempo nelle “inutili” discussioni sul perché, magari a  sfogliare un libro adagiati su una poltrona.

Siamo costantemente impegnati nelle analisi sul come avendo spesso perso il valore delle discussioni sul perché.

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