Colpa e responsabilità
A volte il tempo annebbia i ricordi. Risolve ciò che rimane irrisolto. Così sembra!
Quando un ricordo esce dalla coscienza sembra sparire dalla nostra vita.
Può accadere che scelte fatte con passione o generosa dedizione, condite talvolta da scarsa consapevolezza, giacciono nascoste nei nostri ricordi, annebbiate dal tempo.
A chi non è capitato di fare i conti con il passato che si ripresenta, magari sotto nuove forme?
A volte questi ricordi riemergono, perché accadono eventi causati da scelte del nostro passato.
Può accadere pure di sentirsi vittime degli eventi, scatenare il nostro risentimento fuori di noi, attribuendo COLPE agli altri o al destino.
COLPA. Ho bandito il termine colpa dal mio vocabolario.
Si parla di COLPA quando ci si riferisce ad un atto o comportamento che contravviene a una norma. Si addice al diritto, meno all’etica per niente alla psicologia.
Se trasgrediamo una legge lo stato deve pensare alla nostra punizione. Se compiamo un atto “irresponsabile” ci confrontiamo invece con i nostri valori e con quelli della comunità con cui ci troviamo ad operare.
La colpa evoca la pena: chi trasgredisce la norma viene punito.
Per la felicità degli uomini a colpa preferisco RESPONSABILITÀ, l’atto del rendere ragione delle azioni proprie a se stessi e alle persone “prossime”, il prossimo nostro.
La RESPONSABILITÀ che sembra appesantire, invece libera, rende gli uomini attori della propria vita. Ogni mattina faccio esercizio quotidiano per allenarmi alla RESPONSABILITÀ. Anche di fronte alle ingiustizie del passato.



