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Parte e arriva, storia di un lunedì passato
Questa, una settimana che fiacca la mente.
L’avvio settimana preme sulle spalle, rende difficile il risveglio.
Lunedi’, sveglia ore 6.00.
Ho voglia di essere in anticipo.
Cerco tempo per combattere la percezione del ritardo.
Sono in anticipo, lotto per il treno della 8.07, molti impegni mi aspettano in ufficio.
8.07 e 10 secondi, il treno al binario parte sotto i miei occhi.
Rabbia , ansia per tutto ciò che devi portare a termine.
Il giorno scorre con i chili sulle spalle.
Pensieri lenti, viscosi, senza fine.
Mi vengono poste molte domande alle quali tento di rispondere, senza successo.
Sotto il fuoco di domande allento la tensione.
Ascolto le domande,tra le domande molte risposte.
Arriva le sera, ore 19.00.
Treno di ritorno 19.12.
12 minuti , troppo pochi per percorrere il tratto ufficio stazione.
Tento.
7.12 arrivo.
Questa volta vedo il treno arrivare.
Scambio figurine
Scegliere di fare o non fare secondo il principio di convenienza orienta le azioni degli uomini.
Dicessi conveniente azione vantaggiosa che evoca il lucro.
Farei scambio di figurine per il mio album
Cederei conveniente, lo scambierei con giusto.
HO necessità di ricominciare a discutere del giusto e dello sbagliato?
Ieri parlavo della guerra.
La guerra è SBAGLIATA!!
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Vita breve
Dico no alla guerra, sempre.
Dico no perchè la guerra distrugge la vita degli uomini
Dico no perchè la guerra prevede il dominio di un forte su un debole, sempre.
Dico no perchè la guerra è sconfitta,sempre.
Dico no perchè la guerra avvelena l’anima dell’uomo.
Dico no perchè la guerra distrugge la vita degli uomini
Dico no perchè la guerra prevede il dominio di un forte su un debole, sempre.
Dico no perchè la guerra è sconfitta,sempre.
Dico no perchè la guerra avvelena l’anima dell’uomo.
talvolta sembra non esistere altra alternativa che l’uso della forza per affermare un principio di giustizia
talvolta un debole sembra aver bisogno di forza per non essere calpestato
forza che vede vincente e perdente
forza che cambia i geni dei perdenti
crea geni di odio e stirpi con genetico risentimento.
se guardiamo gli eventi degli uomini con la prospettiva della vita breve forse l’uomo continuerà a fare guerre
guerre contro altri uomini
guerre contro il mondo che abita
guerra contro la forza della pace
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Valori e debolezze umane (2)
Cammina avanti arrabbiata, il mio monito era apparso un giudizio di valore.
Mi fermo le chiedo di attendermi, le spiego che era il contributo di osservatore esterno.
Lo zelo a volte può essere inutile o inopportuno.
Quando sei dentro la tempesta la visibile è limitata.
Dentro la tempesta ogni evidente buon consiglio ha buone probabilità di non essere ascoltato.
Sei spazzato dal vento e ciò di cui hai bisogno è solo un appiglio sicuro.
Ed ogni errore di forma, in tempesta, rischia di strappare le vele, di farti per perdere la rotta. di rompere il tuo timone.
Il giorno dopo, quando il sole ritorna, hai il dovere di analizzare la tenuta della tua attrezzatura contro le forti intemperie.
Le debolezze dei nostri strumenti rappresentano le debolezza dell’uomo di fronte alla forza della natura.
Tuttavia, in ogni occasione in cui ci è richiesto un particolare sforzo per un difficile passaggio, le energie a cui fare ricorso stanno SOTTO (ALLA BASE) l’utensile adatto allo scopo.
Sotto le debolezza dello strumento.
Sotto la debolezza dell’emozione del momento
Sotto la mutevolezza dell’istinto fuggente.
Sotto, sotto sotto …scopriamo le fondamenta, i nostri valori che ci sostengono, ci danno la rotta, la speranza per la nostra piena felicità.
Ritornare alla base dei nostri valori significa ripartire da basi solide quando non capiamo più che cosa accade intorno a noi.
Ci siamo abbracciati.
La debolezza della istintiva rabbia si è sciolta “sopra” il VALORE della nostra relazione d’amore!
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Valori e debolezze umane
Ogni testo sacro,ogni legge dell’uomo ha avuto la pretesa di risolvere il conflitto tra il bene personale ed il bene comune.
In un mondo ancora da disvelare, alla divinità spetta il compito di dare spiegazioni circa il senso della vita.
Le rivelazioni divine definiscono inoltre le prime regole di conivenza civile.
Regole basata sul buon senso, segnate talvolta dalla contingenza storica piuttosto che dalle ‘limitazioni’ climatiche. Non era saggio consumare carne di maiale nei climi caldi.
Si segnano le prime regole ed si abbassa quindi il livello del conflitto tra gli uomini.
Regole che passano indenni attraverso lo scorrere del tempo trasportate dai sicuri vascelli delle sacre scritture.
Parallelamente filosofi e politica, nel porre quesiti sul bene e sul male, tentano risposte al ricorrente problema: come posso vivere felicemente in società senza annullare il valore del soggetto individuale.
Passano i secoli e le riflessioni sul bene e sul male sembrano interessare sempre di meno visto che 925 milioni di persone al mondo, circa 1/7 della popolazione globale, soffrono la fame o sono malnutrite.
Vanità , ansia di potere o desiderio smisurato di autoaffermazione affliggono l’uomo e lo gettano in condizioni di perenne ansia.
Una condizione di perenne debolezza.
Un uomo debole incapace di affermare il valore del bene relazionale vero motore della felicità umana.
Tutte le volte che mi trovo preda delle mie debolezze provo a scavare sotto.
Scavando ritrovo quei valori che mi ridanno la forza di trovare nuove risorse e nuovi percorsi di vita.
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Talento
Bronx di Bob de Niro, non lo avevo visto quando uscì. Me lo sono goduto in una serata televisiva con i miei figli. Il tema: il talento. «Ricorda che la cosa più triste nella vita è il talento sprecato. Puoi avere tutto il talento del mondo, ma se non fai la cosa giusta, non succede niente. »
E’ la frase che Sonny il boss del quartiere dice a Calogero, un giovane ragazzo di origini italiane figlio di un autista d’autobus interpretato da Robert de Niro.
Come il terzo servo della parabola evangelica che nasconde il suo “talento” sotto terra sperando di preservarlo. Non era quella la “cosa giusta” e per questo il padrone, donatore del talento, non mancherà do condannare il servo che non aveva fatto sviluppare il suo talento.
Talento evoca il concetto di “abilità” .
Mi ritorna alla mente uno spunto di Salvatore Natoli
Abilità trae la propria origine da “ars” che a sua volta trae origine dalla parola graca “aretè” che in latino significa virtù. Trovo essenziale questo colegamento tra talento e virtù
Non so se De Niro avesse in mente questi collegamenti etimologici. Sicuramente è una voce da ascoltare quella di coloro che pensano che il talento non sia cosa in sè ma attributo e che acquisisca carattere sostantivo solo in quanto indissolubilmente connesso al bene, al fare la cosa giusta.
Solo allora il talento esplode e fa succedere le cose.
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Del futuro
Tutte le volte che m trovo a scegliere tra affidamento al futuro o ancoraggio al passato, privilegio sempre il primo percorso.
Tutte le volte che mi trovo a misurarmi col tempo che scorre, mi sento attratto dal movimento verso il futuro.
Considero il futuro, di per sé, migliore del passato.
Considero il futuro come disvelatore di conoscenze, di opportunità, di occasioni per la realizzazione di me e del gruppo sociale di riferimento.
Considero il futuro il tempo aperto delle opportunità, delle occasioni.
E, vedo il futuro come un cammino verso condizioni del’uomo nuove, migliori, che può essere percorso attraverso azioni che sfidano la pianificazione del tempo breve, che sfidano l’interesse del tempo breve.
Perchè credo che ogni uomo che popola questo mondo non trovi ”ragioni di senso” semplicemente nella riproduzione delle proprie cellule.
Perché credo che il senso della nostra vita trovi sostanza nell’impegno per migliorare la vita di chi viene dopo di noi.
Considero il futuro, di per sé, migliore del passato.
Considero il futuro come disvelatore di conoscenze, di opportunità, di occasioni per la realizzazione di me e del gruppo sociale di riferimento.
Considero il futuro il tempo aperto delle opportunità, delle occasioni.
E, vedo il futuro come un cammino verso condizioni del’uomo nuove, migliori, che può essere percorso attraverso azioni che sfidano la pianificazione del tempo breve, che sfidano l’interesse del tempo breve.
Perchè credo che ogni uomo che popola questo mondo non trovi ”ragioni di senso” semplicemente nella riproduzione delle proprie cellule.
Perché credo che il senso della nostra vita trovi sostanza nell’impegno per migliorare la vita di chi viene dopo di noi.
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Incroci pericolosi
Andrea ha compiuto 50 qualche sabato fa.
Un po’ di persone si sono riunite, a casa sua, sotto la sapiente organizzazione della compagna Corinna.
“Se devi osservare un aquilone non lo fare mentre stai attraversando un incrocio”.
Era al frase che avevo scelto.
Corinna aveva chiesto una frase a ognuno dei partecipanti, una frase che in qualche modo ci rappresentasse
Un simpatico modo per aprire agli altri un pezzi della nostra identità
Guido verso la casa di Andrea, Cristina, accanto a me, mi racconta, accalorata, una vicenda della sua giornata. Seguo i suoi pensieri.
Sbaglio strada; mi accade spesso quando i pensieri si muovono.
Giro lo sguardo verso Cristina: “Che fatica…” capisce il riferimento, ne abbiamo parlato molte altre volte.
L’atto faticoso non è cosa negativa!
Semplicemente richiede molto impegno…e ..quotidiano.
La fatica di arginare le proprie tendenze quando diventano eccessi.
La mia tendenza a non guardare dove metto i piedi.
Quella tendenza che mi fa incespicare e talvolta sbagliar strada, camminare con la testa rivolta verso l’alto, continuamente verso ciò che non si vede.
E’ vitale volgere lo sguardo oltre l’orizzonte.
Devi solo far attenzione agli incroci.
La festa di Andrea è stata bella! Ci siamo accordati per il bis senza aspettare che passino altri 50 anni.
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Storie 4
Mi capita di aver voglia di parlare di me.
Spesso evito perché ho una certa idiosincrasia per coloro che appena ti incontrano ti sommergono di fatti e racconti su ciò che gli è successo e magari sul fatto che il mondo si accanisce contro di loro oppure che come lo fanno loro non lo fa nessuno…è poi alla fine mentre sta arrivando l’autobus o il treno ..”ma…dimmi di te… dimmi di te..” Read More
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