Del futuro

Tutte le volte che m trovo a scegliere tra affidamento al futuro o ancoraggio al passato, privilegio sempre il primo percorso.
Tutte le volte che mi trovo a misurarmi col tempo che scorre, mi sento attratto dal movimento verso il futuro.
Considero il futuro, di per sé, migliore del passato.
Considero il futuro come disvelatore di conoscenze, di opportunità, di occasioni per la realizzazione di me e del gruppo sociale di riferimento.
Considero il futuro il  tempo aperto delle opportunità, delle occasioni.
E,  vedo il futuro come un cammino verso condizioni del’uomo nuove, migliori, che può essere percorso attraverso azioni che sfidano la pianificazione del tempo breve, che sfidano l’interesse del tempo breve.
Perchè credo che ogni uomo che popola questo mondo non trovi  “ragioni di senso” semplicemente nella riproduzione delle proprie cellule.
Perché credo che il senso della nostra vita trovi sostanza nell’impegno per migliorare la vita di chi viene dopo di noi.

Esplora

Per fare tutto ci vuole un fiore

Per fare un tavolo ci vuole il legno, Per fare il legno ci vuole l’albero, Per fare l’albero ci vuole il seme,

Community? Se non lo fai tu lo fanno loro…

Qualche settimana fa abbiamo parlato di come possiamo evitare le frizioni nei processi di gestione della conoscenza. Abbiamo parlato delle teorie di gestione delle

2 risposte

    1. Sì Enrica, anche la nostra.
      Nel cammino che guarda verso il futuro, miglioriamo anche la nostra.
      Per migliorare la nostra vita di oggi occorre la coscienza di guardare dopo l’orizzonte del domani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.