Del futuro

Tutte le volte che m trovo a scegliere tra affidamento al futuro o ancoraggio al passato, privilegio sempre il primo percorso.
Tutte le volte che mi trovo a misurarmi col tempo che scorre, mi sento attratto dal movimento verso il futuro.
Considero il futuro, di per sé, migliore del passato.
Considero il futuro come disvelatore di conoscenze, di opportunità, di occasioni per la realizzazione di me e del gruppo sociale di riferimento.
Considero il futuro il  tempo aperto delle opportunità, delle occasioni.
E,  vedo il futuro come un cammino verso condizioni del’uomo nuove, migliori, che può essere percorso attraverso azioni che sfidano la pianificazione del tempo breve, che sfidano l’interesse del tempo breve.
Perchè credo che ogni uomo che popola questo mondo non trovi  “ragioni di senso” semplicemente nella riproduzione delle proprie cellule.
Perché credo che il senso della nostra vita trovi sostanza nell’impegno per migliorare la vita di chi viene dopo di noi.

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Anche la nostra Alessandro, se no non avremmo ideali e speranze. La (nostra) vita è perfettibile.

    1. Sì Enrica, anche la nostra.
      Nel cammino che guarda verso il futuro, miglioriamo anche la nostra.
      Per migliorare la nostra vita di oggi occorre la coscienza di guardare dopo l’orizzonte del domani.

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