Imparare a disimparare
Public Domain Pictures da Pixabay

Non ricordo il tempo esatto ma sono passati diversi anni….

Ecco il solito che ricorda le cose del passato e ci ammorba con la sua esperienza. Eh eh paura ehhh..ed invece NO, non temete non vi racconterò come quella volta sono stato bravo a fare questo o quello… cose della mia esperienza.seguitemi in questo ragionamento!

#nonsonointeressato

Ho sempre avuto ammirazione per le persone dotate di esperienza su questo o quell’argomento.

Ammirazione per le storie delle persone.

Idiosincrasia per quelli che: “te lo dico io come stanno le cose …perché nel 19xx ho fatto …”

Non so perché ma la mia risposta istintiva sarebbe….”chissenefrega”, anche e poi alla fine finisco con un più educato: ahh bene !!

Intendiamoci le storie delle persone sono un valore! Mi interessano le persone, mi appassionano le loro storie, il modo con cui sono arrivate fin lì.

Anzi vi dirò di più: non mi faccio mai gli affari miei. Tutte le volte che incontro un professionista o un imprenditore tendo sempre a fargli un sacco di domande.

Cosa ti ha indotto ad iniziare il tuo percorso?

Hai incontrato difficoltà?

Come sei riuscito a superarle?

Hai ma fallito?

Quando hai fallito in un progetto che cosa hai fatto e che cosa hai imparato ?

Perché fai quello che fai?

Mi interessano le storie della persone. Non mi interessano le ricette ancorché basata sull’esperienze di chicchessia.

Insomma caro il mio esperto…cerca di capire i vincoli, il contesto, le persone, gli strumenti, le risorse poi prendi la tua esperienza e le tue conoscenze metti tutto nello shaker e mescola…mi raccomando..mescola forte

E’ l’unico modo per usare bene la nostra esperienza qui e ora nel 2019. E mentre lo fai tieniti pronto a buttare via qualche pezzo della tua esperienza.

#faiuscireilvecchio

Buttate via qualche pezzo della vostra esperienza, diciamo meglio fatela uscire, accompagnala dolcemente alla porta!,

Questo per dire che valuto l’esperienza come un grande lago. Lago ehh non Lego :).

Chissà perché mi è venuto in mente il lago.

Un LAGO i cui immissari sono costituiti dai nostri valori, delle nostre potenzialità, delle nostre ansie, opportunità, passioni.

Ma per animare la flora e la fauna di un lago ed evitare la stagnazione serve ‘acqua in ingresso ed acqua in uscita.

Immissari ed emissari…che ne dite di questo sfoggio di cultura geografica da scuola elementare.

In questi anni tra successi e fallimenti ho fatto un po’ di cose. Alcune sono andate bene altre meno bene. Posso a buon diritto definirmi una persona di “esperienza”

Ma l’esperienza è NULLA se non ti alleni ogni giorno per alimentare flora e fauna. a far uscire l’acqua vecchia, a volte un po’ stagnante per far entrare acqua nuova.

#diversity

Gran parte delle trasformazioni NON accadono perché siamo pervasi da persone di esperienza che continuano ad osservare i fenomeni con la stessa prospettiva del passato.

Aggiungiamo un altro elemento.

Le trasformazioni, lo sviluppo non accadono perché siamo pervasi da persone con la STESSA esperienza.

Organizzate il vostro gruppo dirigente sulla diversity. Mettete insieme giovani-vecchi, donne-uomini, ingegneri-filosofi , mettete insieme set mentali distanti.

Mettete insieme persona con capacità di execution, si dice che l’exécution è tutto ma non dimenticatevi anche di persone che sono capaci di indagare il senso, la motivazione, il perché.

Le azioni senza un perché dopo un pò di tempo perdono forza.

Ricordatevi: Chi ha un perché per vivere può sopportare qualsiasi come…bella frase ehh che ne dite; per forza non è mia, è di Nietzsche.

Le esperienze devono essere fuse, confuse, mescolate, ibridate. Ed è grazie a questo fondere, confondere, mescolare che saremo in grado di compiere quei nuovi salti di prospettiva che ci consentiranno di comprendere nuovi fenomeni.

#disimparare

Queste idee mi sono venute in mente leggendo un libro interessante di Cosimo Accoto: Il mondo dato.

Accoto ci fa notare che per accogliere e gestire la trasformazione dovremo sviluppare una nuova competenza professionale: il saper disimparare.

Per abbandonare la zone di comfort della propria esperienza dobbiamo Imparare a disimparare. Dobbiamo imparare a disimparare per disincrostare le nostre competenze/conoscenze ed accogliere nelle nostre organizzazioni nuove prospettive.

Cito un pezzo del libro di Cosimo Accoto:

Molte delle applicazioni con cui interagiremo non sono ancora state inventate, quelle che stanno emergendo arriveranno attraverso processi di rapida prototipazione e dismissione, quelle sul mercato verranno costantemente aggiornate per abilitare nuove funzioni e interfacce.

A fronte di questo stato di cambiamento continuo, saper disimparare (unlearning) sarà una competenza professionale e personale importante almeno tanto quanto saper apprendere rapidamente o saper ricercare in rete conoscenza e informazione.

Imparare a disimparare il nuovo impegno per chi si trova alla guida di un’impresa nell’era della trasformazione digitale!

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