Impotenza.

Quando sei impotente?

Quando in una lotta a due l’avversario e incomparabilmente più forte di te? No, non in questo caso. Vi è la speranza di Davide.  La passione anima la lotta e aumenta esponenzialmente la tua forza, fisica ed intellettuale.

Sei impotente quando non conosci le forze in campo, quando le tempesta agita l’atmosfera e ti trascina via come un fuscello.

Sei impotente quando la mente intraprende percorso tortuosi, discese pericolose, allora sei impotente.

E quando sei impotente non puoi che fare piccoli passi; puoi trovare altri come te, impotenti per camminare su percorsi etici condivisi.

Questo articolo ha 4 commenti.

  1. Il potere è un fatto relativo. Gli altri hanno quello che gli consentiamo di avere. Di conseguenza si è impotenti solo se ci si sente tali.

  2. Lobbies, poteri forti, centri di potere occulti si arrogano poteri che nessuno gli concede. A noi spetta cercare compagni di strada (una volta avremo detto di lotta) che hanno la stessa visione su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato.

  3. sei impotente quando sei prigioniero.
    prigioniero di qualsiasi cosa o persona. anche di te stesso.
    perché il pensiero non è più libero. ti appigli alla razionalità. ma quello è un errore. perché è anch’essa una prigione.
    allora?
    allora bisogna imparare a liberarsi.
    difficile uscire da quei pensieri tortuosi.
    si è proprio difficile.
    ma quella credo che sia la strada.
    come liberarsi dalla rabbia, dall’aggressività.
    essere liberi significa anche costruire una civiltà adulta, etica.
    ma siamo pronti?

  4. Viviamo una condizione sociale in cui il diritto è costretto ad occuparsi di ciò che dovrebbe essere assoluto dominio dell’etica. Non ha futuro un mondo senza intenzioni, senza fini.
    Il diritto diventa il luogo ove si afferma il più scaltro.
    In un paese civile l’onesta professionale ed intellettuale non dovrebbe essere campo del diritto. Un avvocato ad esempio non dovrebbe per etica civile e poi per deontologia professionale assumere un incarico senza fondamenti, con la speranza di ingannare il giudice di turno spesso troppo sommerso di carte.
    Non siamo pronti!!

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