Rimango stupito.
Se ne vanno da soli.
Se ne vanno perché non hanno pagato le tasse oppure perché hanno pagato le tasse in ritardo.
Siamo negli Stati Uniti.
In pochi giorni il neo ministro della sanità e la donna scelta per rimettere a posto i conti federali, escono di scena.
Il primo per aver pagato in ritardo ( solo dopo che ha saputo che sarebbe entrato nell’esecutivo) , la seconda per aver saltato il pagamento dei contributi della governante.
Dispiacere del neo presidente ma nessuna difesa d’ufficio.

Vi sono state e forse vi saranno ancora tante cose oscure nelle politiche dei governi americani.
In questo scorcio di secolo abbiamo assistito a guerre preventive scatenate da pressioni di lobbisti.
Ma sembra che ancora il cittadino americano che spesso non va a votare non abbia smesso di indignarsi quando scandali e malgoverno emergono alla luce del sole.
Sarà per questo motivo che i neo-nominati del governo di Obama non hanno aspettato di essere inquisiti per andarsene.

Vi sono luoghi dove anche gli inquisiti rimangono al loro posto.
Vi sono luoghi dove anche i colpevoli rimangono al loro posto.

Questo articolo ha 5 commenti.

  1. Non solo, ma Obama in un’intervista ad un grande network statunitense l’altro giorno si è battuto il petto con un bel mea culpa, affermando di “prendersi la totale responsabilità” dell’accaduto, affermando che “era tutta colpa sua, completamente”, perché non “aveva prestato l’attenzione dovuta” al curriculum di questi individui, che “si impegnava solennemente” a non ripetere gli stessi errori, e che non cercava “alcuna scusa o attenuante, ciò che era successo era un tradimento alla fiducia dei cittadini americani”.
    Direi che qui siamo anni luce dall’Italietta dei nani e delle ballerine.
    Un caro saluto.

  2. E ora dopo le ultime trovate di un politico di quel luogo inquisiti saranno solo chi non la pensa come lui……

    Perchè non ci mettiamo anche noi a esportare democrazia?

  3. Martina, purtroppo a noi è mancata la Riforma. Non ci siamo mai affrancati dalla dottrina delle indulgenze. Nani e ballerini imperano.

    Ross esportiamo democrazia? Ho paura che ci tocchi emigrare! Ho finito la speranza! Brutta storia eh!

  4. Ale, torno ora da Miami e ti posso confermare di persona che è proprio un altro mondo, ti viene l’angoscia a pensare a come siamo messi in Italia, non c’è la minima possibilità di fare alcun paragone
    ho veramente una gran voglia di andarci a vivere per davvero, se soltanto riesco a trovare il modo di fare un po’ di business laggiù
    a presto!!
    Lorenzo

  5. andare via. si.
    ormai questo paese è altamente inquinato e inquinante.
    e non esiste nemmeno un protocollo che regolamenti le emissioni di questo gas tossico.
    ormai anche insospettabili signore oltre i sessanta, incontrate in treno, ti dicono a bassa voce “dove andremo a finire”.
    chi telefona all’ambasciata australiana, chi fa ricerca di lavoro su internet, chi sogna,….
    @lorenzo: se parti ricordati degli amici! 🙂

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