Sono un frequentatore di treni da un po’ di tempo a questa parte.Quando possibile scelgo il treno. Un piccolissimo contributo alla qualità dell’aria da un lato, dall’altro il viaggio diventa un’occasione per rallentare il ritmo, per scrivere (come ora) leggere , pensare. Vi sono tre tipologie di treno.

Il treno regionale, il treno della prossimità. Per percorrere il tratto Firenze. Pistoia  uso frequentemente il treno regionale, treno ad alta frequentazione; così viene definito. Il treno regionale compie tratti brevi, raccoglie persone prossime che vivono in città limitrofe; è quasi un mezzo metropolitano. Persone conosciute, che frequentano spesso luoghi simili. Persone assonnate o reattive a seconda che durante la notte si sia consumato riposo o sollazzo.

Il treno intercity, il treno interculturale. Lunghi tratti intervallati da soste anche presso città minori. Raccoglie persone che si spostano da città di provincia non toccate dai treni veloci. Persone di razze,  dialetti diversi. Il treno intercity usa ancora  le vecchie carrozze con scompartimenti a sei posti.
Lo scompartimento del treno è un luogo magico, una specie di microcosmo che abbatte le relazioni spazio temporali; nello spazio di un viaggio puoi assistere allo scorrere rapido della vita intera di una persona.

Eurostar il treno del business. Percorre lunghi tratti veloci, trasporta uomini che si muovono per affari, attratti dalla meta. Il viaggio, solo mezzo, rende inessenziale la comunicazione.

Tre luoghi.
Il primo contiguo alla nostra quotidianità, dove si continua a parlare come se si fosse al bar sotto casa.
Il secondo un luogo interculturale. Crea ambienti che danno il via a “prove tecniche di dialogo”.
Il terzo un “non  luogo” , solo un mezzo per altri fini.

Il trasporto sul rotaia si concentra prevalentemente sui treni veloci.

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Io vado in treno perchè è il modo più rilassante di viaggiare che conosco. In treno leggo, ascolto musica, penso, dormo…. finalmente prendo ritmi umani, finalmente non mi misuro più con il tempo. E’ vero il mio percorso è piuttosto lungo e lo faccio in Eurostar che non mi piace particolarmente. Lo trovo scomodo, lo spazio è minimo, bisogna trovare sempre un accordo con chi ti sta di fronte per come mettere i piedi e con chii hai a lato su chi terrà il braccio appoggiato sul bracciolo, A volte trovi vicino qualcuno che parla, parla maleducatamente a voce alta. In quel caso il mio viaggio diventa un incubo. Un altro dramma è bloccare il sedile di un fumatore che ad ogni stazione ti chiederà più o meno gentilmente di lasciarlo passare e ritornerà dopo pochi minuti lasciando dietro di sè il tipico odore dell’intossicato. Non male anche il viaggio con quelli che non possono separarsi dalle valigie, che sono sempre affette da gigantismo. No, non c’è modo di tenerle sottomano, non si possono sollevare fino alla mensola in alto, non si possono nascondere sotto e allora finisci bloccato da un valigione formato elefante che non consente tregua.
    In treno io perdo la nozione del tempo, i paesaggi che vedo dal finestrino sono fantastici, irreali, scopro piccole case nascoste nel verde e mi vedo dietro la finestra che quardo di lontano il treno passare. Che strano sdoppiamento….. che strana sensazione di pace.
    Poi si avvicina la metà, vorrei chiudere gli occhi e dormire ancora un pò, invece so che c’è la coincidenza, hon troppo poco tempo…. mi innervosisco.
    Velocemente passo da un treno ad un altro, stavolta un intercity plus (chissà se prima o dopo diventerà intercityplus silver gold, extreme?) ridicolo per un treno con i vecchi scompartimenti, però la prenotazione è obbligatoria e quindi il mio posto ci sarà. Intanto nel corridoio valigie e persone si contendono lo spazio. Rinuncio quasi sempre a sedere sul mio posto. Odio le discussioni e gli occhi delusi e seccati delle persone che faccio alzare. Mi appoggio sul finestrino ed estraggo il libro, come una pistola dal cinturone. Adesso chiudo l’audio…. non vedrò più nessuno, chissà se riuscirò a finire il questi due capitoli prima di arrivare….?

  2. Oggi ho viaggiato di nuovo con un intercity. E’ arrivato anche puntuale. Ne ho apprezzato la maggior lentezza. Mi ha lasciato tempo per scrivere.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Chiudi il menu