La trasformazione digitale ha bisogno di scopi
Foto di Sasin Tipchai da Pixabay

Avete mai pensato alla differenza che c’è tra scopi ed obiettivi ?

I due termini sono spesso utilizzati come sinonimi ma non lo sono.

Tutta la letteratura di management ci ha abituato a lavorare agli obiettivi.

No obiettivi ? No party!

Ci hanno anche detto che gli obiettivi per essere veri obiettivi devono essere SMART .

Ossia: Specifici, Misurabili, Accessibili, (non devono essere irraggiungibili per evitare il rischio che si scateni un effetto depressivo)…ma devono anche essere Rilevanti. In altre parole devono essere raggiungibili ma devono anche avere un peso e soprattutto definiti nel Tempo.

Per esempio: aumentare il fatturato e le vendite” non è un obiettivo

“migliorare il fatturato annuo del 5% rispetto l’anno prima” E’ un obiettivo

Fin qui siamo tutti d’accordo. Sono buoni consigli! In ogni corso, che riguardi l’attività di impresa o la crescita personale c’è sempre una sezione dedicata agli obiettivi.

Se di buoni consigli e buone pratiche intorno alla questione degli obiettivi è piena la letteratura, invece, poca riflessione e attenzione è rivolta al tema dello SCOPO.

Quando pensiamo allo scopo andiamo a “sfrucugliare” in meandri più profondi. Indaghiamo il SENSO delle nostre azioni. Ci poniamo domande sul perché facciamo quello che facciamo.

Lo scopo dicevo ha un significato più profondo rispetto all’obiettivo, ma anche più generale!

Pensateci: lo scopo contiene gli obiettivi!

Solitamente, il raggiungimento di uno scopo è determinato dal conseguimento di più obiettivi.

Mi fermo con questa dissertazione su scopi e obiettivi perché sento già la domanda: “Alessandro che c’azzecca questa pippa su obiettivi e scopi rispetto al tema della trasformazione digitale”.

Arrivo al punto!

Se vi è capitato di incappare in qualche mio video mi avrete sentito spesso usare una frase:

Per dare vita e forza ai processi di trasformazione non è sufficiente aumentare il volume della voce. E’ indispensabile aumentare il numero delle voci!

Che cosa riassume questa semplice battuta?

Per emergere dal costante e continuo “rumore di fondo” delle informazioni, documenti, foto, video e conquistare l’attenzione del nostro cliente non basta più alzare “un po’” il volume della voce aumentando, magari, il budget in advertising.

Dobbiamo trovare il modo di stabilire una relazione, non occasionale, con il nostro “pubblico” .

Dobbiamo creare le condizioni per “ingaggiare” le persone all’interno del nostro team, gruppo, tribù community.

Uso ingaggiare, l’italianizzazione del termine inglese engagement che nella sua traduzione letterale significa fidanzamento, ed evoca quindi l’impegno anche sul piano civile e culturale.

Quindi, siamo ingaggiati se riusciamo a stabilire un legame non occasionale, una relazione che ci impegna perché siamo convinti di fare la cosa giusta!

Forse ora appare un po’ più chiaro perché dobbiamo dedicare maggiore attenzione alla riflessioni sugli scopi delle nostre azioni.

Lo scopo ingaggia l’obiettivo no!

Facciamo un esempio ?

Immaginatevi di essere il leader di una azienda!

Cos’è un’azienda se non una una comunità di persone.

Ora, secondo voi, per alimentare il legame, l’engagement, il fidanzamento ….va bene l’ottimo obiettivo SMART di sopra ?

“migliorare il fatturato annuo del 5% rispetto l’anno prima”

Trovate che esso contenga la giusta componente di aspirazione ed ispirazione indispensabile per creare legami, relazioni profonde all’interno del nostro gruppo sociale sia esso un team, una tribù o un’azienda con tutti i suoi stakeholder.

Sento già un’altra domanda:

Alessandro, ma a cosa vuoi aspirare e come puoi ispirare. Io vendo cancelleria, ricambi auto, prodotti chimici…o ditemi voi cosa !

Vi rispondo con un esempio. Potremo fare molti esempi; uno fra tutti mi ha colpito!

Il caso Zappos. Coma ha fatto Zappos un e-commerce di scarpe, in fondo solo un insignificante venditore di scarpe su Internet, a diventare un’azienda valutata 2 miliardi di dollari e studiata nella letteratura di management ?

Vendere scarpe dove trovo le aspirazioni ? Che cosa la differenziava? I fondatori hanno messo al centro delle loro relazioni uno scopo

Che cosa ha dichiarato Zappos come scopo: “dispensare felicità al mondo”

Lo so che vi scappa da ridere, voi che vendete cancelleria, ricambi auto o boh..cambiamo settore…sw gestionale!

Può apparire una “americanata” ! La cosa certa è che le aziende, molte aziende che hanno messo al centro uno scopo forte e hanno ingaggiato tutte le persone della propria comunità intorno alle proprie aspirazioni sono riusciti ad avere ritmi di crescita esponenziali.

Ora vi domando? A cosa aspirate ?

Avete un’aspirazione forte.

La nostra aspirazione é il nostro scopo, una specie di brodo primordiale che ispira che raccoglie le energie, le emozioni delle persone del vostro team, gruppo, impresa, comunità di persone?

I nostri percorsi di trasformazione hanno bisogno di energia.

Energia intellettuale

Energia emotiva

Energia creativa

E questa energia secondo voi dove la troviamo?

Le nostre imprese dell’era della trasformazione digitale hanno bisogno di dedicare tempo alla agli scopi. Lavorando agli scopi si ricreano le energie per lavorare agli obiettivi.

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