Ossimori e pleonasmi

“Crescita sostenibile” un ossimoro inconciliabile, come guerra pulita. Crescere significa sottrarre risorse, consumare beni comuni. “Sviluppo sostenibile” un ridondate pleonasmo. Se sviluppare significa maturare, migliorare la condizione perché appiccicare il termine sostenibile? Vi è forse qualche traccia di falsa coscienza? Idee sciolte liberamente tratte da: “Serge Latouche: la scomessa della decrescita”

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Silenzio delle idee lunghe

tanti piccoli flebili suoni cantano un brusio di fondo accompagna costantemente  le ore della nostra giornata scrivo sul mio iPhone direttamente nella

Per fare tutto ci vuole un fiore

Per fare un tavolo ci vuole il legno, Per fare il legno ci vuole l’albero, Per fare l’albero ci vuole il seme,

12 risposte

  1. Hai ragione, purtroppo su cosa sia sviluppo umano non trova tutti d’accordo.
    La maggior parte la pensare in UN modo, che lo fa diventare sinonimo di crescita.
    Allora i “riformisti” presi dal desiderio di un futuro migliore ci attaccano un bell’aggettivo.

    Una volta scrivevo usando molti aggettivi.
    Ogni tanto lo faccio anche adesso. Mi sforzo di farlo di meno. Se hai bisogno di molti aggettivi significa che la sostanza non c’è o non sei stato capace di spiegarla bene.

    MI accade anche oggi di fare discorsi senza sostanza o spiegati male.
    Ma provo a non attaccarci aggettivi!
    🙂
    ciaoo

  2. Begli spunti di riflessione… gli aggettivi adddolciscono i concetti scomodi, appunto, le false coscienze. Come l’italianissimo “diversamente abili”: se abile, perché diversamente? Allora non abile. Spiegatevi. Siamo tutti diversi.
    Lo sviluppo sostenibile però è internazionale. Anche qui molte cose sono diventate sustainable. O almeno aspirano ad esserlo. Ed anche nella traduzione il senso non si trova…
    Devo trovare Latouche, temo non sia stato tradotto in Inglese, su Amazon non c’è… il prossimo viaggio in Italia me lo compro senz’altro, memore del tuo suggerimento 😉

  3. è che diversamente abile è preso pari pari dall’inglese “special skills”. Chi ha abilità particolari. Cioè non scrivere e leggere, per es. a scuola, ma smontare un motore o far di conto anche a cifre astronomiche.

    Certo che il nostro italiano non rende..

  4. Enrica,
    Il mio inglese fa pena sigh!!
    Sono costretto a ricostruire “rigore lessicale” con un pò di omissioni.
    🙂
    Oppure forse sarebbe meglio passare qualche mese in qualche paese di lingua inglese!!!

  5. mah, io penso che se ci mettiamo a parlare di ogni singolo modo di dire, già fra nord e sud i modi di dire hanno sensi diversi.

    Anzi, ogni testa intende le stesse cose come vuole perché ogni testa, come diceva mia madre, è un mondo.

    Se invoce ci vogliamo fare un post carino, beh, tu lo hai fatto!
    😀

  6. Grazie Alessandro, uso ibs da anni per i miei libri in Italiano, quasi telepatia, stavo per andare a cercare il libro di Latouche su quel sito! Se lo trovo lo leggo e ti faccio sapere i miei commenti… magari sul mio blog 😉

  7. « Se sviluppare significa maturare, migliorare la condizione perché appiccicare il termine sostenibile? »

    Sviluppare, in italiano, non significa “migliorare”, ma “espansione”, “ampliamento”… (vedi sotto…)
    La tua premessa dunque cade, dato che

    Gli aggettivi aggiungono significati, dunque non sono inutili.
    Si può decidere di “espandersi” tenendo o meno in considerazione le generazioni future: dipende da quanto interessa. Oppure fregarsene e decidere di soddisfare soltanto i propri bisogni, e continuare a produrre e consumare finchè si può. E` tutta qui la differenza tra sostenibile e insostenibile, e la sfumature che puoi definire attraverso gli aggettivi.

    (dal Garzanti)
    Sviluppare:
    v. tr.
    1 (lett.) sciogliere un viluppo; svolgere: il serpente sviluppa le sue spire | (fig.) liberare: acciò che io, consolata morendo, mi sviluppi da queste pene (BOCCACCIO Dec. X, 7)
    2 trattare esaurientemente: sviluppare un concetto, un argomento
    3 far crescere, potenziare; l’esercizio sviluppa il corpo; sviluppare un’attività
    4 suscitare, far nascere: una scintilla può sviluppare un incendio
    5 (foto.) trattare la pellicola impressionata dalla luce con una soluzione chimica che rende visibile l’immagine fotografica
    6 (geom.) fare lo sviluppo d’una superficie: sviluppare un cilindro su un piano ||| v. intr. [aus. avere], svilupparsi v. intr. pron.
    1 detto di organismi viventi, raggiungere la forma definitiva: il bruco si sviluppa in farfalla
    2 riferito ad adolescente, giungere alla pubertà: la bambina ha sviluppato tardi ||| v. rifl.
    1 crescere, ampliarsi: l’azienda si sta sviluppando
    2 prodursi, insorgere, manifestarsi: l’infezione può svilupparsi rapidamente
    3 (lett.) liberarsi, districarsi.

  8. Rigore lessicale e coscienza comune spesso vanno d’accordo.
    Il pensiero unico associa quantità e qualità , crescita/sviluppo a “felicità”.
    A questo mi riferisco.
    Contro questo mi schiero.
    Non ho capito da che parte stai, a parte la precisazione lessicale.

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