Ieri sera tra un zucchina lessa ed un’altra osservavo la7, la trasmissione della Bignardi, “le invasioni barbariche”.  C’era Mauro Corona, lo scrittore, scultore, alpinista. Vanitoso per sua stessa ammissione ma simpatico. Raccontava dello scrivere. A volte non riconosce i pezzi che ha scritto.  Ogni tanto mi capita. Ha ragione Corona;  a volte, quando scrivi  sembra che ci sia uno dietro di te che ti bisbiglia nell’orecchio.

Un altro pezzo di te.

Questo articolo ha 8 commenti.

  1. mi piace quel tipo che ti bisbiglia ogni tanto nell’orecchio…

  2. Teresa, ahhhh!!! finalmente esci allo scoperto ahahaha!!
    grazie!!
    una abbraccio!

  3. .. e aggiungerei che quel bisbiglio ti costringe a scrivere e non puoi farne a meno… un’ossessione…o meglio, una necessità 🙂
    Una buona giornata

  4. Quando i conti non tornano,se trovi la forza di scrivere, a volte, qualcosa si rischiara!
    🙂
    Una buona giornata anche a te!

  5. …..e se invece di bisbigliare ti urla all’orecchio !!!!!

    sarà segno brutto brutto….

  6. andrea, se ti urla…scrivi con maggiore passione!!
    🙂

  7. Lo sai che capita anche a me?
    Un giorno ho aperto quella che io chiamo La Scatola della Vita che poi è una cassapanca e contiene molte cose della mia vita: diari, lettere, appunti. Ho letto delle cose. Ho pianto. Ho riso. E ho fatto pace con alcune cose del passato. Stava li’, la scatola, da anni. Quello era il giorno giusto per aprirla. E l’ho fatto. Rileggendomi non solo ho riconosciuto Celeste ma ho ri-sentito gli odori di quel preciso giorno, di quel momento. E insieme agli odori ho riconosciuto le emozioni di allora, di quel giorno, di quel momento, attraverso l’esperienza, insolita ma possibile, del risentire lo stesso brivido, la stessa paura, la stessa tenerezza, passione, paura. Invece quello che dice Corona a me capita sulle cose piu’ recenti. Forse perchè oggi sono una donna più consapevole e ho maggiormente in mano la mia vita quindi le cose di un tempo hanno segnato in modo piu’ significativo il mio tempo? Non lo so. Sono diventata grande in fretta, per diverse ragioni. Non sono quindi gli scritti di una ragazza o adoloscente spensierata… ma contengono dolori e un passato greve, grave e pesante. Non lo so perchè. Ma so che le risposte che non ho oggi, le avro’ domani. E domani è sul cammino. La mia personale Itaca è il mio cammino.
    Un saluto Celeste

  8. e..scrivere aiuta talvolta a trovare qualche risposta…
    Risposte che non sono ancora soluzioni, ma che con il tempo possono diventarlo.
    Sul cammino appunto!!

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