tanti piccoli flebili suoni cantano

un brusio di fondo accompagna costantemente  le ore della nostra giornata

scrivo sul mio iPhone direttamente nella nuvola

arriva un messaggio da Skype, insieme ad un alert, un mio “amico” ha cambiato il proprio profilo su Linkedin

suoni continui non orchestrati si scaricano sull’utente attore

utente velleitariamente attore più verosimilmente comparsa

idee corte arrivano come luce diretta

quando la luce colpisce diretta arriva indistinta, bianca, senza colori

quando arriva ri-flessa , rigettata da corpi, mostra colori altrimenti ignoti

le idee nascono corte, appena distanti dal brodo primordiale delle passioni

nascono indistinte monocellulari

nel frastuono dei suoni della rete sbattono, non rifrangono

nelle oasi di silenzio le idee si allungano circondano, sostengono, attraversano i corpi

le idee lunghe rallentano e acquistano forza mentre camminano

tutte le idee nascono corte

se aspetti si allungano

Questo articolo ha 4 commenti.

  1. tutte le idee nascono corte. Se le aspetti si allungano…
    Bellissima.

  2. Era un po’ che non ti leggevo, troppo. Poi oggi sono finalmente ripassata. Devo recupare tanto tempo, mi sono resa conto che questo blog mi è mancato. Ciao (e ricordo ancora che sei stato tu ad introdurmi a Latouche, anni fa 🙂 ).

    1. Carissima Martina,
      è un piacere ed un onore ritrovarti da queste parti.
      Io invece ho seguito i tuoi “rinascimenti”..senza commenti.!
      😉
      Ciao e …arrivederci !!
      Alessandro

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