Sincronia

Il mio amico Dimitri mi ha portato due volte in montagna.

Salire in cima ad una vetta non è facile.
La vetta è lontana, ci devi pensare,  ma non deve essere il pensiero costante.
Il desiderio della meta  guida la condotta, il rigore nel mettere un passo dopo l’altro.
Ed ogni passo è fatto di attenzione, di metodo, di etica.

Poi vi sono i passaggi.
Ve ne sono alcuni che sembrano insormontabili.
Lì il pensiero della distanza dalla vetta distrae, fa aumentare  il battito cardiaco, fa mettere mani e piedi in fallo.
I passaggi sono zone in cui occorre  focalizzare il massimo l’attenzione sul passaggio stesso.
Non devi  avere altri pensieri.
Non devi guardare indietro. La sicurezza del campo base è lontana ed è difficile tornare indietro
Non devi guardare la vetta. L’ansia delle difficoltà  bloccherebbe muscoli e cervello.

In montagna, a parte rari casi, si va in due o più.
Ciò che serve per salire è sincronia.
Quando il primo sale il secondo si salda alla terra  per reggere il colpo in caso di caduta.
Quando tocca al secondo il primo si cura di tener ben tesa la corda.
Una volta per uno,  uno attento i movimenti dell’altro
Quando i movimenti diventano asincroni e sopratutto  ignoti  ci si blocca al primo passaggio.

Per salire su una montagna occorre camminare “sincronici”

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Silenzio delle idee lunghe

tanti piccoli flebili suoni cantano un brusio di fondo accompagna costantemente  le ore della nostra giornata scrivo sul mio iPhone direttamente nella

Per fare tutto ci vuole un fiore

Per fare un tavolo ci vuole il legno, Per fare il legno ci vuole l’albero, Per fare l’albero ci vuole il seme,

6 risposte

  1. è bella questa cosa del ‘camminare sincronici’, un esercizio zen, una danza mentale. Ma anche un bel modo di acuire la capacità di attenzione per l’altro, l’ascolto. Mi hai ricordato certi esercizi che si fanno nelle scuole di teatro, come quando si deve contare, un numero per uno, stando in cerchio, senza guardarsi, senza mai sovrapporre le voci: cerchi di sintonizzarsi sugli altri che hai attorno e si crea alla fine una specie di sintonia, fragile e intensa.

  2. Alessandro, ho finalmente scovato il tuo blog, ora non hai più scampo 😉
    Da tempo sto cercando persone con cui scalare le mie vette in sincronia… non è facile. Ma concordo, è l’unico modo.
    Ti metto senz’altro tra i miei link, se non ti dispiace.
    Alla prossima.

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