Storie 3

La storia evoca il ricordo delle cose dette: punti di riferimento, valori, linee guida della nostra ed altrui esistenza.
La storia implacabile fotografa eventi, dichiarazioni, tendenze. E nel confronto tra la cose dette PRIMA e quelle dette POI talvolta emergono “talvolta” differenze.
PREMESSA
Nella storia degli ultimi decenni abbiamo registrato tendenze e valori in merito alla questione della gestione ed utilizzo delle risorse scarse.
Quando un singolo o una comunità si trovano di fronte al problema della riproduzione materiale dell’esistenza tentano ogni modo per rispondere al problema (non ci occupiamo, per ora, di bisogni reali e bisogni indotti).
Questi tentativi portano a migliorare le tecniche, l’organizzazione degli uomini, le regole con cui si stabiliscono relazioni.
Siamo nel campo di azione dell’economia.
L’economia tenta di rispondere alla domanda: come ottenere il massimo risultato con il minimo sforzo?
Come migliorare, ogni giorno, il rapporto dell’uomo con le risorse scarse?
La storia sembra aver dato la sua risposta.
L’economia di mercato si è dimostrata la migliore via per riprodurre esistenza materiale e spirituale dell’uomo e preciso spirituale!!
Si spirituale. Perché mercato, competizione, consumo sono entrati nelle nostre corde, nella nostra modalità do costruire pensieri, di associarsi, di stabilire relazioni, anche affettive.
Chi, oggi, metterebbe in discussione l’economia di mercato?
Nessuno e nemmeno io (anche se sono nessuno).
IL FATTO
In questi giorni è all’attenzione dei media il caso Fiat.
La più grande industria privata italiana sta spostando i propri stabilimenti in zone diverse del pianeta.
Il caso del giorno riguarda la produzione della nuova monovolume che verrà assemblata in Serbia.
Cosa c’è di strano! Nulla.
La Fiat risponde alle regole del mercato, nulla di più.
Ogni impresa, secondo la cultura del mercato, ha doveri solo quello verso i propri azionisti, che hanno come esclusivo interesse l’incremento dei propri profitti?
Diritti legittimi sanciti dalla legge, dalla cultura e dall’etica  diffusa.
Giudico il comportamento della FIAT coerente con la propria missione.
Dove non trovo coerenza?
Non la trovo negli alfieri del liberismo di IERI, difensori della protezione sociale OGGI, perché proccupati, DOMANI, per possibili competizioni elettorali.
Gli imprenditori fanno il loro mestiere, come lo hanno senpre fatto: inseguono il profitto come valore. Va bene, è coerente con la missione. Possiamo discuterne il contenuto non certo la coerenza.
Gli insopportabili sono coloro che oggi sono alfieri del liberismo e domani, per timore di perdere qualche voto, mettono pezze per tentare di arrivare alle prossime elezioni.
Gli insopportabili sono pure quelli del ..ma anche..
Quelli che, avendo questa preoccupazione, non hanno il coraggio di porsi veramente il problema di quali passi compiere per mettere in discussione questo modello economico che plasma le vite materiali e spirituali.
PER UN DOMANI OLTRE OGGI
Nessun cambiamento potrà accadere se nessuno considera SBAGLIATO che nel mondo esistano persone che lavorano, mangiano dormono e si riproducono nello stesso luogo.
Nessun cambiamento potrà accadere se nessuno ritiene SBAGLIATO che un uomo venda il proprio lavoro per pochi euro al mese.
Nessun cambiamento potrà accadere se nessuno avrà il coraggio di coinvolgere persone e gruppi a discutere ciò che è GIUSTO e ciò che è SBAGLIATO.
Viva la FIAT, viva Marchionne tra i pochi coerenti con la propria missione.

Questo articolo ha 4 commenti.

  1. “Gli insopportabili sono coloro che oggi sono alfieri del liberismo e domani, per timore di perdere qualche voto, mettono pezze per tentare di arrivare alle prossime elezioni.”

    Cioè tutti? Tutti i politici del mondo?

  2. Si, hai ragione!
    Anche queste poche righe per NON rassegnarci a pensare che il mondo NON possa migliorare.

  3. ma certo che può migliore, ma nell’insieme un po’ peggiora un po’ migliora, e ci deve essere chi lo rende pulito e luminoso e chi lo sporca. Se ancora continua, però, vuol dire che chi lo migliora vince. Ma fino a quanto? basti pensare ai disastri ambientali, mai come ora sono grandi e sono tanti.

  4. ma certo che può migliorare, ma nell’insieme un po’ peggiora un po’ migliora, e ci deve essere chi lo rende pulito e luminoso e chi lo sporca. Se ancora continua, però, vuol dire che chi lo migliora ha vinto. Ma fino a quanto? basti pensare ai disastri ambientali, mai come ora sono grandi e sono tanti.

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