Un popolo di riformisti

Stamani ad Omnibus la7, mentre consumo la mia veloce colazione assisto ad uno scambio di battute tra il ministro Brunetta e l’immancabile Polito, direttore del Riformista.

Brunetta al popolo:
Riassumo brevemente con parole mie. Un grande governo: ha risolto il problema di Napoli, sta risolvendo Alitalia, nella scuola si introduce di nuovo il 5 in condotta, il maestro unico, nella pubblica amministrazione facciamo la caccia ai fannulloni…” Facciamo finalmente quello che al gente vuole.

Polito risponde:
Riassumo brevemente con parole mie. Nel governo precedente in qualità di senatore avevo proposto una commissione che avrebbe dovuto indagare sull’efficacia della pubblica amministrazione. Nicolais era d’accordo, il sindacato ha poi bloccato tutto.

Brunetta interrompe.
Sempre riassunto con parole mie. Io sarei un riformista perfetto. Le cose non basta pensarle bene, occorre anche farle.

Non ho seguito lo sviluppo successivo, dovevo uscire. Mentre pedalo verso la stazione penso, beh che fortuna siamo un popolo di riformisti.
Tra il governo di centro destra e quello di centro sinistra non vi è alcuna differenza di contenuto. Se non il fatto che il secondo fa le cose, il primo dichiara e basta

Non è proprio proprio così ma…!!

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Silenzio delle idee lunghe

tanti piccoli flebili suoni cantano un brusio di fondo accompagna costantemente  le ore della nostra giornata scrivo sul mio iPhone direttamente nella

Per fare tutto ci vuole un fiore

Per fare un tavolo ci vuole il legno, Per fare il legno ci vuole l’albero, Per fare l’albero ci vuole il seme,

2 risposte

  1. Le poche differenze di contenuto, tipo il fatto che si era iniziata una seria battaglia contro l’evasione fiscale, sono appellate come punti negativi.
    🙁

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